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1. Al Ministero della Salute e alla Commissione Salute della Conferenza delle Regioni di garantire, attraverso adeguati investimenti di risorse, la presenza omogenea in tutto il territorio nazionale di un sistema integrato di Servizi di Neuropsichiatria infantile, in termini di professionalità e di strutture, in grado di operare in coerente sinergia con pediatri, pedagogisti clinici e altre figure professionali riconosciute, così da garantire i necessari interventi non farmacologici e/o farmacologici, nonché un approccio il più possibile multidisciplinare ai disturbi neuropsichici dell’infanzia e al suo interno Centri di riferimento per patologie particolarmente rilevanti come DCA, autismo, ADHD e riferendo annualmente l’esito dell’azione alla Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza e alla Commissione Salute della Conferenza delle Regioni;
2. Al Ministero della Salute, alla Commissione Salute della Conferenza delle Regioni, all’Istituto Superiore di Sanità, ai Servizi di Neuropsichiatria di strutturare un adeguato sistema di monitoraggio della salute mentale dei bambini e degli adolescenti, dello stato dei servizi ad essa dedicati e dei percorsi diagnostici e assistenziali dei disturbi neuropsichici nell’età evolutiva, riferendo annualmente l’esito dell’azione alla Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza e alla Commissione Salute della Conferenza della Regioni.
3. Al Ministero della Salute, al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, alla Commissione Salute della Conferenza delle Regioni di pianificare interventi coordinati di promozione della salute mentale, con particolare riguardo alla prima infanzia e specifica attenzione alla sensibilizzazione e formazione dei pediatri di famiglia e degli operatori educativi e scolastici, alla prevenzione dei suicidi, dei DCA e di altri analoghi disturbi ad elevato impatto, riferendo annualmente l’esito dell’azione alla Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza e alla Commissione Salute della Conferenza della Regioni.
La spesa sanitaria nazionale ammonta a 150 miliardi, il 75% sostenuto dal settore pubblico (6,5% del PIL, prodotto interno lordo, nel 2016). Il Ministro uscente ha affermato che “servono più soldi per il Servizio Sanitario Nazionale. Basterebbero 2-3 miliardi non 150. A breve termine la spesa andrebbe portata al 7% del PIL”. Ma per farne che cosa? “Per rispettare il fabbisogno dell’invecchiamento della popolazione”, quindi bambini e adolescenti con disabilità anche complesse e croniche non sono contemplati. In campagna elettorale i Programmi sono straordinari, la salute viene da tutti riconosciuta come un diritto. Alcuni (pochi) vanno oltre indicando come interventi necessari (e promessi): la riqualificazione degli ambienti di cura, l’aggiornamento professionale, la formazione sul campo e il potenziamento del personale. Parole di speranza e non Piani d’azione. Tutto il mondo è paese? Forse. Ma il diritto alla salute è universale, individuale e collettivo e va perseguito e promosso come dichiarato nel 1948 dall’OMS e ribadito dall’art. 32 della Costituzione italiana. Tuttavia nonostante la creazione dell’Autorità garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza (2011) e di 16 garanti regionali, oltre ad alcuni metropolitani, le disattenzioni (disuguaglianze) crescono e cronicizzano e la lettura dei dati (bisogni) è condizionata dalle opportunità dei decisori.
In un’area in cui le povertà si incrociano [quella della psichiatria9, quella dei bambini e degli adolescenti (1 milione in Italia, il 10% dei minori, vive in condizioni di povertà assoluta10), quella della politica11] l’essenzialità del senso e dell’utile di un intervento per la comunità necessita di essere recuperata.
In Italia i casi prevalenti vivi dopo una diagnosi di tumore sono circa 3 milioni12. Sono oltre 800.000 i bambini e gli adolescenti con bisogni di cure neuropsichiatriche, solo 400.000 accedono ai Servizi di neuropsichiatria dell’età evolutiva, ma solo 150.000 ricevono gli interventi terapeutici prescritti.
Che succederebbe se accadesse lo stesso nei Servizi oncologici?
Bibliografia
1. McCartney M. Margaret McCartney: if this was cancer therÈd be an outcry-but it’s mental health. BMJ 2017; 359:j5407.
2. Chiarotti F, et al. Offerta sanitaria e sociosanitaria per bambini e adolescenti con disturbi dello spettro autistico in Italia. In Rapporti ISTISAN 2017; 17/16: 16-55. www.iss.it/binary/publ/cont/17_16_web.pdf; Lo stato dei servizi di Neuropsichiatria dell’Infanzia e Adolescenza 2016: www.sinpia.eu/appello_NPIA.pdf
3. SINPIA, Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza www.sinpia.eu/index.php
4. Campi R, Gruppo Lavoro per la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza. I diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia. 3° Rapporto Supplementare alle Nazioni Unite sul monitoraggio della Convenzione sui diritti dell’Infanzia e dell’adolescenza in Italia. Novembre 2017. Save the Children Italia, Roma 2017.
5. https://it.wikipedia.org/wiki/Antonio_Guidi_(politico)
6. www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2017/03/18/17A02015/sg
7. www.gazzettaufficiale.it/eliid/2015/08/28/15G00139/sg
8. Piano Regionale Salute Mentale Infanzia, Adolescenza e Età Adulta anni 2018-2020. Regione Friuli Venezia Giulia. Allegato 1 della Delibera 122-2018. www.regione.fvg.it/asp/delibere/layout2008_2.asp?pag=1&cerca=true&anno=2018&num=122&tx_dataDel=&key=&uf=
9. Saraceno B. Sulla povertà della psichiatria. Roma: DeriveApprodi, 2017.
10. Save the Children. Fino all’ultimo bambino. Rapporto attività 2016. www.savethechildren.it/sites/default/files/files/uploads/pubblicazioni/fino-allultimo-bambino-rapporto-attivita-2016.pdf
11. Revelli M. Poveri, noi. Torino:Giulio Einaudi, 2010.
12. Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), Associazione Italiana Registri Tumori (AIRTUM). I numeri del cancro 2016. Roma:Il Pensiero Scientifico Editore,2016.
Data di Redazione 02/2018