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100 mg polvere per soluzione iniettabile prezzo al pubblico € 1.792,47
Classe A
Prescrizione del medicinale soggetta a diagnosi – piano terapeutico.
Il farmaco è soggetto a prescrizione medica limitativa, da parte di centri ospedalieri o di specialisti: pneumologo, allergologo, immunologo (RRL).
Proprietà farmacologiche
Mepolizumab è un nuovo farmaco approvato con procedura centralizzata dall’EMA per il trattamento dei pazienti affetti da asma eosinofilica refrattaria grave. Il principio attivo è costituito da un anticorpo monoclonale umanizzato antagonista dell’interleuchina-5, interleuchina responsabile della crescita, differenziazione, reclutamento, attivazione e sopravvivenza degli eosinofili. Il farmaco ha pertanto la capacità di ridurre la produzione e la sopravvivenza degli eosinofili1.
Efficacia clinica
Circa il 20% dei pazienti affetti da asma è colpito da una forma severa persistente che, in un caso su 5, è scarsamente controllata. Tali pazienti sono a rischio particolarmente elevato di esacerbazioni, ospedalizzazioni e decesso2.
Tre sono stati gli studi clinici randomizzati, in doppio cieco, alla base del processo di approvazione del farmaco che ne hanno valutato l’efficacia in pazienti che presentavano una patologia non controllata con la terapia standard, compreso dosi elevate di corticosteroidi inalatori associati a trattamenti supplementari, o pazienti in trattamento con corticosteroidi sistemici. 
Lo studio DREAM (che ha randomizzato 621 pazienti), della durata di 52 settimane, ha evidenziato una riduzione significativa di riacutizzazioni di asma clinicamente rilevanti nei pazienti trattati con mepolizumab rispetto ai pazienti trattati con placebo3-5.
Nello studio MENSA sono stati reclutati 576 pazienti seguiti per 32 settimane. Il trattamento con mepolizumab ha determinato, rispetto al placebo, una riduzione del 53% della frequenza annua di riacutizzazioni clinicamente significative e del 69% della frequenza di riacutizzazione con ospedalizzazione oltre a determinare un miglioramento della funzione polmonare (FEV1 – volume di espirazione massima al primo secondo4).
Lo studio SIRIUS ha valutato l’efficacia di mepolizumab in 135 pazienti in termini di riduzione della necessità di mantenimento della terapia con corticosteroidi orali. I pazienti in trattamento con il farmaco presentavano, rispetto a quelli trattati con placebo, una riduzione dell’utilizzo di corticosteroidi consentendo un buon controllo dell’asma (OR IC 95% 2,39 [1,25-4,56])5. Nonostante la riduzione del dosaggio di glucocorticoidi, i pazienti trattati con mepolizumab hanno mostrato una diminuzione del tasso annuo di riacutizzazioni del 32% rispetto al placebo (1,44 vs. 2,12; p=0,04) e una diminuzione della sintomatologia asmatica. Resta tuttavia una quota pari al 36% dei pazienti che non è riuscita a diminuire il dosaggio dei corticosteroidi, ha interrotto il trattamento o la patologia è stata scarsamente controllata.
La fase di estensione a 52 settimane in aperto di questi due ultimi studi (studio COSMOS)6 ha evidenziato come l’effetto di mepolizumab si mantenga nel tempo mantenendo un profilo di sicurezza favorevole.
Una meta-analisi condotta su 4 studi per verificare l’efficacia di mepolizumab nella riduzione delle riacutizzazioni che necessitano di ospedalizzazione o di visita al pronto soccorso, ha evidenziato che i pazienti trattati con il nuovo farmaco presentavano un rischio ridotto di riacutizzazioni con ospedalizzazione (RR=0,49; IC 95% 0,30-0,80) e di riacutizzazioni con ospedalizzazione/visita al pronto soccorso (RR=0,49; IC 95% 0,33-0,73) rispetto ai pazienti trattati con placebo. L’impatto del farmaco potrebbe essere pertanto non solo di natura clinica ma anche di riduzione del consumo di risorse7.
È infine stato pianificato uno studio di efficacia comparativa tra mepolizumab e omalizumab per valutare l’efficacia del nuovo trattamento nei pazienti con asma eosinofilica severa non controllati in modo ottimale con omalizumab (NCT02654145). Lo studio permetterà di capire meglio quale tipo di trattamento di prima scelta debba essere utilizzato in base al fenotipo del paziente. L’importanza di un’appropriata selezione dei pazienti che beneficiano maggiormente del trattamento è di fondamentale importanza dal momento che mepolizumab ha dimostrato di avere efficacia limitata in pazienti non selezionati in base a specifici biomarcatori7.
Effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati più comuni del mepolizumab includono cefalea, reazioni nel sito di iniezione, mal di schiena. Il farmaco può inoltre causare reazioni da ipersensibilità (gonfiore del viso, della bocca e della lingua; svenimenti, vertigini, orticaria, problemi di respirazione ed eruzione cutanea) che possono manifestarsi anche dopo qualche giorno dalla somministrazione. In alcuni pazienti sono state osservate anche infezioni da Herpes zoster.
Dosaggio: la dose raccomandata di mepolizumab è 100 mg somministrati per via sottocutanea una volta ogni 4 settimane. 
Via di somministrazione
Mepolizumab deve essere somministrato da personale sanitario una volta ogni quattro settimane, per via sottocutanea.
Avvertenze
La sicurezza e l’efficacia di Nucala non sono ancora state stabilite nei bambini e adolescenti di età inferiore ai 18 anni e i dati relativi alla fascia di età compresa tra i 12 e i 18 anni sono ancora molto pochi.
1. https://ec.europa.eu/health/documents/community-register/2017/20170216137188/anx_137188_it.pdf
2. Peters SP, et al. Uncontrolled asthma: a review of the prevalence, disease burden and options for treatment. Respir Med 2006;100:1139-51.
3. Pavord ID, et al. Mepolizumab for severe eosinophilic asthma (DREAM):a multicentre, double-blind, placebo-controlled trial. Lancet 2012;380:651 -659.
4. Ortega HG, et al. Mepolizumab treatment in patients with severe eosinophilic asthma. N Engl J Med 2014;371:1198 -1207.
5. Bel EH ,et al. Oral glucocorticoid-sparing effect of mepolizumab in eosinophilic asthma. N Engl J Med 2014;371:1189 -1197.
6. Lugogo N, et al. Long-term Efficacy and Safety of Mepolizumab in Patients With Severe Eosinophilic Asthma: A Multi-center, Open-label, Phase IIIb Study. Clin Ther 2016;38:2058-2070.e1.
7. Yancey SW, et al. Meta-analysis of asthma-related hospitalization in mepolizumab studies of severe eosinophilic asthma. J Allergy Clin Immunol 2017;139:1167-1175.e2.
Data di Redazione 03/2017