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  • Data di pubblicazione

 

Paliperidone Palmitato

Xeplion Janssen Cilag
 

Siringa pre-riempita 50 mg
Siringa pre-riempita 75 mg
Siringa pre-riempita 100 mg
Siringa pre-riempita 150 mg
€ 204,38
€ 263,71
€ 329,64
€ 412,04
(prezzi ex factory + 5% sconto negoziale

Farmaco ospedaliero. Esitabile in farmacia a carico del cittadino .
Prescrizione di centri ospedalieri o di specialisti neurologo o psichiatra. Monitoraggio intensivo.

Indicazioni registrate: Terapia di mantenimento della schizofrenia in pazienti adulti stabilizzati con paliperidone o risperidone. In pazienti adulti selezionati con schizofrenia e che abbiano precedentemente risposto a paliperidone o risperidone orale, è possibile usare Xeplion senza una precedente stabilizzazione con trattamento orale se i sintomi psicotici sono da lievi a moderati e se è necessario un trattamento iniettabile di lunga durata.

Proprietà farmacologiche
Xeplion è una formulazione iniettabile a rilascio prolungato contenente paliperidone palmitato registrata tramite procedura centralizzata europea nel trattamento della schizofrenia1. Paliperidone è il principale metabolita attivo dell’antipsicotico atipico risperidone prodotto dalla stessa Janssen Cilag e commercializzato nel 20082. Come il progenitore, il farmaco si lega ai recettori 5-HT2 della serotonina e D2 della dopamina; blocca anche i recettori adrenergici alfa1 e, in misura inferiore, i recettori istaminergici H1 e adrenergici alfa23. Paliperidone palmitato è un estere del paliperidone in sospensione acquosa. Poco solubile in acqua, si scioglie lentamente prima di essere idrolizzato a paliperidone e assorbito nella circolazione sistemica. Dopo una singola iniezione intramuscolare, le concentrazioni plasmatiche di paliperidone si innalzano gradualmente per raggiungere il picco dopo 13 giorni3. La somministrazione nel muscolo deltoide consente di raggiungere livelli ematici massimi di farmaco più elevate del 28% rispetto alla iniezione nel gluteo3. Il legame con le proteine plasmatiche è intorno al 74%. L’emivita mediana nell’intervallo delle dosi da 25 a 150 mg varia da 25 a 49 giorni3.

Efficacia clinica
Nei pazienti con schizofrenia, gli antipsicotici sono i farmaci di riferimento. Indipendentemente dalla generazione, tradizionali e atipici, dopo un anno di trattamento sono in grado di ridurre l’incidenza delle recidive della malattia e delle ospedalizzazioni rispettivamente dal 64% (con placebo) al 27% e dal 26% al 10%4. Nella pratica clinica, la comprovata utilità degli antipsicotici può essere pesantemente compromessa dalla mancata aderenza alla terapia orale. E’ documentato che entro un anno dall’inizio del trattamento, il 50% dei pazienti segue solo parzialmente le indicazioni terapeutiche ricevute e la percentuale sale al 75% entro 2 anni5; il tasso di compliance si riduce all’85-60% durante il primo mese e al 50% entro il sesto mese; i pazienti possono arrivare ad assumere meno del 60% della dose prescritta5. Il grado di compliance con gli antipsicotici atipici orali non differisce da quello osservato con i composti più vecchi6. La somministrazione per via parenterale di antipsicotici ad azione prolungata è stata introdotta negli anni ’60 proprio per migliorare il grado di aderenza al trattamento orale. Due metanalisi, realizzate per lo più con antipsicotici di prima generazione, indicano che le preparazioni a lunga durata d’azione sono efficaci nel ridurre le recidive della schizofrenia4,7. In particolare, nei confronti delle preparazioni orali, quelle depot si associano ad una riduzione del rischio assoluto di riacutizzazioni del 10% (22% vs 33%)7. La valutazione clinica del paliperidone palmitato da parte dell’EMA si è basata su quattro studi a breve termine (uno di 9 settimane e tre di 13 settimane), in doppio cieco, randomizzati, controllati verso placebo e su tre studi di “non inferiorità” verso risperidone, due a breve termine (3 mesi), uno a lungo termine (53 settimane)1. I pazienti erano adulti ospedalizzati per riacutizzazioni della malattia che soddisfacevano i criteri DMS-IV per la schizofrenia, con punteggio PANSS (Positive and Negative Syndrome Scale) compreso tra 60 e 120. Quando è stato confrontato con placebo, paliperidone palmitato è stato somministrato a dosi fisse nei giorni 1, 8, 36 (studi di 9 settimane) e 64 (studi di 13 settimane); negli studi verso risperidone, sono state impiegate dosi flessibili di entrambi i farmaci ogni quattro settimanale (il paliperidone) e ogni due settimane (il risperidone). Durante il trattamento acuto, diversamente dal risperidone, nei pazienti trattati con paliperidone non è stata necessaria una supplementazione di antipsicotici orali. L’end point primario di efficacia era definito come una riduzione dei punteggi totali della PANSS, una scala che valuta sintomi positivi e negativi, disorganizzazione concettuale, ostilità/agitazione non controllata e ansia/depressione; nei tre studi di confronto con risperidone, il margine predefinito di “non inferiorità” era di 5 punti. Rispetto al placebo, il paliperidone palmitato si è dimostrato significativamente più efficace; rispetto al risperidone, la “non inferiorità” non è stata raggiunta né in uno degli studi a breve termine (13 settimane) né nello studio a lungo termine (53 settimane)1. L’efficacia di paliperidone palmitato nel mantenimento del controllo dei sintomi e nel ritardare la recidiva della schizofrenia è stata valutata in uno studio condotto su 410 pazienti8. Durante le prime 9 settimane, i pazienti sono stati trattati con due iniezioni intramuscolari di paliperidone palmitato (50 mg) a distanza di una settimana, poi con dosi flessibili (25, 50 mg o 100 mg) mensili. I pazienti stabilizzati (punteggio PANSS ≤ 75) hanno proseguito un periodo di mantenimento di 24 settimane, al termine del quale sono stati randomizzati a paliperidone (continuazione alla dose stabilizzata) o a placebo sino a recidiva dei sintomi di schizofrenia. Lo studio è stato interrotto prima del tempo quando i dati relativi a 312 pazienti (68 recidive) indicavano un tempo significativamente più lungo di comparsa di recidiva con paliperidone palmitato rispetto al placebo8. Il tempo alla prima recidiva nei pazienti trattati con placebo è stato di 163 giorni e non può essere calcolato nei pazienti trattati con paliperidone. L’incidenza di recidive è risultata significativamente più bassa nel gruppo paliperidone rispetto al gruppo placebo: 10% (15/156) vs 34% (53/156). Una recente metanalisi della Cochrane (5 RCT verso placebo su un totale di 2.215 pazienti e 2 RCT verso risperidone su un totale di 1.969 pazienti), a fronte della maggiore efficacia nei confronti del placebo, indica una sostanziale equivalenza terapeutica tra paliperidone (75-100 mg ogni 4 settimane) e risperidone (35 mg ogni 2 settimane) in termini di incidenza di recidive e tasso di sospensione precoce della terapia9.

Effetti indesiderati
Il profilo degli effetti indesiderati del paliperidone palmitato è simile a quello del risperidone iniettabile, ad eccezione delle reazioni locali (dolore, prurito, indurimento) nella sede di somministrazione più frequenti col paliperidone 1. Nello studio di confronto diretto, della durata di 1 anno, a fronte di una analoga incidenza di eventi avversi (76% vs 79%), il paliperidone palmitato si è associato ad una frequenza maggiore di disturbi psichiatrici gravi (18% vs 14%)1.

Dosaggio
150 mg al giorno 1 di trattamento e 100 mg una settimana dopo (giorno 8), somministrati nel muscolo deltoide. La dose di mantenimento mensile raccomandata è di 75 mg. Alcuni pazienti possono beneficiare di dosi maggiori o minori.

Costo

 

Antipsicotico long-acting
Schema di trattamento
Costo annuo in euro
Paliperidone palmitato
75-100mg ogni 4 settimane
3.428-4.285
Risperidone
25-50 mg ogni 2 settimane
2.748-4.432
Olanzapina pamoato
300-405 mg ogni 2 settimane
3.003-3.848
Aloperidolo decanoato
50-300 mg ogni 4 settimane
165-251

 

 

Il paliperidone palmitato è il terzo antipsicotico atipico disponibile sotto forma di iniezione a lunga durata d’azione. Nei confronti del risperidone, di cui è il principale metabolita attivo, a fronte di una documentata equivalenza clinica, presenta una maggiore semplicità d’impiego per la disponibilità in siringa pre-riempita (vs polvere e solvente), la conservabilità a temperatura ambiente (vs frigorifero) e la somministrazione ogni 4 settimane (vs 2 settimane). Nei confronti dell’olanzapina non richiede un monitoraggio post-iniezione. In assenza di confronti diretti (e di benefici dimostrati), gli antipsicotici long acting tradizionali restano i farmaci di scelta nei pazienti che hanno una scarsa aderenza alla terapia di mantenimento orale con un antipsicotico (di prima o seconda generazione).

Bibliografia
1. European Medicines Agency (EMA). CHMP Assessment report for Xeplion (paliperidone palmitate). Procedure No. EMEA/H/C/2105.www. ema.europa.eu.
2. Miselli M. Paliperidone. La Bussola. IsF 2008; 32:61-63.
3. Xeplion. Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP).
4. Leucht S et al. Antipsychotic drugs versus placebo for relapse prevention in schizophrenia: a systematic review and meta-analysis. Lancet 2012; 379:2063-71.
5. Liorca PM. Partial compliance in schizophrenia and the impact on patient outcomes. Psychiatry Res 2008; 151:235-47.
6. Kane JM, Garcia-Ribera C. Clinical guideline recommendations for antipsychotic long-acting injections. Br J Psychiatry 2009; 195:S63-7.
7. Leutch C et al. Oral versus depot antipsychotic drugs for schizophrenia- a critical systematic review and meta-analysis of randomised long-term trials. Schizophr Res 2011; 127:83-92.
8. Hough D et al. Paliperidone palmitate maintenance treatment in delaying the time-to-relapse in patients with scizophrenia: a randomized, double-blind, placebo controller study. Schizophr Res 2010; 116:107-17.
9. Nussbaum AM, Stroup TS. Paliperidone palmitate for schizophrenia. Cochrane Database Syst Rev 2012 Jun 13;6:CD008296.

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Data di Redazione 08/2012

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