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La precedente Nota commentata "ACE-inibitori o sartani?", relativamente alla efficacia di queste due classi di farmaci, concludeva che il sartano non è superiore all'ACE-inibitore. Sempre più spesso, tuttavia, le informazioni fornite dal marketing mettono in evidenza i vantaggi dei sartani. Stando ai risultati di uno studio (ESPORT), l'olmesartan risulterebbe superiore al ramipril che, sulla base delle evidenze disponibili, è uno degli ACE-inibitori di riferimento. Una attenta lettura del testo pubblicato integralmente consente di mettere in evidenza che:
Per completezza di informazione, è opportuno ricordare che in uno studio molto recente (ROADMAP), lo stesso olmesartan, impiegato in oltre 4.400 pazienti con diabete di tipo 2 per ritardare o prevenire la proteinuria si è associato ad un aumento significativo della mortalità cardiovascolare rispetto al placebo. Analogo aumento della mortalità cardiovascolare è stato rilevato in un altro studio non ancora pubblicato (ORIENT) realizzato in diabetici nefropatici per ridurre l'incidenza di insufficienza renale terminale. Questi dati hanno portato la FDA a non raccomandarne l'impiego in queste indicazioni, riconfermando la sicurezza nel trattamento dell'ipertensione.
Data di Redazione 06/2011