Clicca in qualsiasi punto o premi ESC per chiudere il video

Ricerca avanzata
  • Data di pubblicazione

Victoza     Novo Nordisk

 

2 penne multidose pre-riempite contenenti 18 mg di liraglutide in 3 ml (6 mg/ml)
Conservazione in frigorifero (2-8°C)
€ 146,06
Classe A PHT Continuità Ospedale Territorio. Piano Terapeutico. Monitoraggio

Indicazioni registrate: trattamento di adulti affetti da diabete di tipo 2: in combinazione con metformina o una sulfanilurea in pazienti con controllo glicemico insufficiente nonostante la loro dose massima tollerata in monoterapia; in combinazione con metformina e una sulfanilurea o metformina e un tiazolidindione in pazienti con controllo insufficiente nonostante la terapia combinata con i due farmaci.

Proprietà farmacologiche
La liraglutide è un analogo del peptide-1 simil-glucagone (GLP-1) umano prodotto con tecnologia del DNA ricombinante da Saccharomyces cerevisiae1. Il GLP-1 è un ormone endogeno incretinico che potenzia la secrezione di insulina glucosio-dipendente dalle cellule beta del pancreas.
La liraglutide è stata registrata tramite procedura centralizzata europea nel trattamento del diabete di tipo 2 non sufficientemente controllato da metformina più una sulfanilurea o da metformina e un glitazone. Si tratta del secondo agonista del GLP-1; il primo, l’exenatide (Byetta) è disponibile in Italia dal 2008. A differenza dell’exenatide che ha una breve durata d’azione e richiede 2 iniezioni sottocutanee ai pasti, la liraglutide ha un profilo farmacocinetico che consente un’unica somministrazione giornaliera, indipendentemente dai pasti2,3.
Somministrato per via sottocutanea, il farmaco raggiunge il massimo delle concentrazioni plasmatiche in 9-14 ore e ha una emivita media di eliminazione di circa 13 ore2,3. L’azione prolungata è resa possibile da 3 meccanismi: l’autoassociazione (che induce un assorbimento lento), il forte legame con le proteine plasmatiche (> 98%) e la maggiore stabilità nei confronti della peptidil-peptidasi IV che inattiva il GLP-1 nativo1. L’età avanzata e l’insufficienza renale lieve (clearance creatinina > 60 ml/min) non condizionano significativamente i parametri farmacocinetici della liraglutide4,5. L’RCP raccomanda di non impiegare il farmaco nei pazienti con insufficienza renale moderata-grave1.

Efficacia clinica
L’efficacia e la sicurezza della liraglutide sono state valutate in 6 studi clinici randomizzati, controllati, della durata di 26 settimane, condotti su oltre 4.000 pazienti con diabete di tipo 2 con controllo glicemico inadeguato nonostante il trattamento con ipoglicemizzanti orali alle dosi massime tollerate6–11(vedi Tabella riassuntiva). Gli studi hanno confrontato la liraglutide associata ad un antidiabetico orale con l’antidiabetico orale da solo6–8, con l’insulina glargine9, con l’exenatide10 e col sitagliptin11. In tutti gli studi, la misura di esito principale adottata consisteva nella riduzione dell’emoglobina glicosilata A1c (HbA1c) al termine del trattamento. I pazienti, di età media di 55-58 anni, presentavano un indice di massa corporea (BMI) compreso tra 30 e 33 kg/m2 e una pressione sistolica di 132-133 mmHg.

Verso ipoglicemizzanti orali
Il primo studio ha confrontato la liraglutide (1,2 mg e 1,8 mg) con la glimepride (4 mg/die) in 1.091 pazienti in trattamento con metformina (2g/die)6. Alla 26a settimana, liraglutide e glimepride hanno prodotto la stessa diminuzione dell’HbA1c(-1%). Nel secondo studio, 1.041 diabetici in trattamento con glimepride (2-4 mg al giorno) sono stati randomizzati a liraglutide o a rosiglitazone (4 mg/die)7. Al termine, le riduzioni dell’HbA1c sono state -0,60%, -1,08%, -1,13% con liraglutide (0,6 mg, 1,2 mg e 1,8 mg) e -0,44% con rosiglitazone (una differenza statisticamente significativa). Nel terzo studio (n=533), l’aggiunta di liraglutide (1,2 mg e 1,8 mg) a metformina e rosiglitazone ha comportato un miglioramento del controllo glicemico, con una riduzione dell’1% dell’HbA1c rispetto al placebo8.

Verso insulina
In uno studio, 581 pazienti con glicemia non sufficientemente controllata con le dosi massime di metformina (2g/die) e glimepride (4 g/die) sono stati trattati con liraglutide 1,8 mg/die, placebo (in doppio cieco) o insulina glargine una volta al giorno (dose media 24 UI) in aperto9. Alla 26a settimana, le variazioni dell’HbA1c rispetto al basale sono state -1,33% con liraglutide, -0,24% con placebo e –1,09% con insulina glargine.

Verso exenatide
Lo studio, in aperto, ha confrontato l’exenatide 10 mcg, somministrata due volte al giorno ai pasti con la liraglutide 1,8 mg in monosomministrazione giornaliera in 464 diabetici non controllati da una terapia con metformina alle dosi massime tollerate, con una sulfanilurea o con entrambi i farmaci10. La riduzione dell’HbA1c è risultata significativamente maggiore con liraglutide (- 1,12% vs – 0,79%); la glicemia a digiuno è diminuita in misura superiore con liraglutide, mentre la glicemia postprandiale dopo colazione e cena si è ridotta maggiormente con exenatide.

Verso sitagliptin
In uno studio in aperto, 665 pazienti diabetici in trattamento con metformina > o =1.500 mg/die da almeno 3 mesi sono stati randomizzati a liraglutide 1,2 mg e 1,8 mg o a sitagliptin 100 mg per via orale. Dopo 26 settimane, liraglutide si è dimostrata superiore a sitagliptin nel ridurre l’HbA1c: rispettivamente -1,24% (1,2 mg) e -1,50% (1,8 mg) verso -0,90%11.

Misure di esito secondarie
Peso corporeo
Nelle varie sperimentazioni, i pazienti trattati con liraglutide hanno presentato una modesta riduzione del peso corporeo. In uno studio, la riduzione, dose-dipendente, è stata di 1,8 kg, 2,6 kg e 2,8 kg rispettivamente con 0,6 mg, 1,2 mg e 1,8 mg contro un aumento di peso di 1 kg con glimepride6. Il calo ponderale con le due dosi più alte è risultato significativamente maggiore di quello osservato con placebo (-1,5 kg). Rispetto all’aumento di peso di 1,6 kg registrato nel gruppo insulina glargine, il peso è diminuito in media di 1,8 kg nel gruppo liraglutide9. Il calo ponderale è risultato simile a quello indotto da exenatide (-3,2 kg vs -2,9)10 e superiore rispetto a quello associato a sitagliptin [-2,9 kg e -3,4 kg (1,2 mg e 1,8 mg) vs -1 kg]11.

Pressione sistolica
La liraglutide si è associata ad una diminuzione della pressione arteriosa che spesso non è risultata significativamente inferiore a quella osservata con placebo o con gli altri farmaci di confronto. Nello studio comparativo, la riduzione pressoria è stata di 2,6 e 2,8 mmHg con liraglutide (1,2 mg e 1,8 mg) e 2,3 mmHg con rosiglitazone7. La diminuzione della pressione sistolica è stata analoga a quella indotta da exenatide (-2,5 mmHg e -2,0 mmHg)10 e da sitagliptin (-0,55 e -0,72 mmHg vs – 0,94 mmHg)11 e al placebo (-4,0 mmHg e -1,4 mmHg) nello studio di confronto con l’insulina glargine (+0,5 mmHg)9. Le riduzioni pressorie registrate con l’uso di liraglutide possono essere dovute al calo ponderale più che ad un effetto specifico del farmaco.

Funzionalità delle cellule beta
Alcuni studi hanno valutato la funzionalità delle cellule beta misurata mediante il rapporto tra proinsulina e insulina e il modello di valutazione dell’omeostasi per la funzionalità delle cellule beta (HOMA-B). Queste misure sono migliorate in alcuni studi, ma non in tutti. In uno studio, ad esempio, non sono emerse differenze tra liraglutide e glimepride6. Trattandosi di indicatori (e non di misure dirette), questi parametri non possono però essere accettati come prove del miglioramento clinico della funzionalità delle cellule beta o come predittivi di una loro aumentata sopravvivenza sul lungo periodo.

Effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati segnalati con maggiore frequenza con liraglutide e tendenti a ridursi col tempo sono stati a carico dell’apparato gastrointestinale, in particolare nausea e diarrea (>10%), dispepsia, anoressia, vomito, dolore addominale e stitichezza (1-10%)1. Un altro evento molto comune (>10%) è stato il mal di testa. Nello studio di confronto con exenatide, la liraglutide si è associata ad una minore incidenza di nausea: 3% vs 9%10. L’incidenza di reazioni avverse è stata invece più alta verso sitagliptin: 66% con 1,2 mg e 73% con 1,8 mg vs 58%11. I drop out sono stati 7,8% vs 3,4% con i farmaci di confronto1.
L’ipoglicemia, generalmente di lieve entità, è un altro effetto indesiderato comune. In uno studio di 52 settimane in cui la liraglutide è stata utilizzata in monoterapia (indicazione non registrata), non si sono verificati casi di ipoglicemia grave12. Gli episodi gravi sono poco frequenti (0,02 eventi/paziente/anno) e pressoché totalmente legati all’uso in combinazione con una sulfanilurea.
Dati di studi clinici e osservazionali indicano che gli agonisti del GLP-1 sono associati alla comparsa di pancreatite acuta. Ai 44 casi (8 nella fase sperimentale e 36 nel post-marketing) segnalati nei pazienti trattati con exenatide, si vanno ad aggiungere i 3 casi rilevati con liraglutide negli studi registrativi13.
L’incidenza di eventi avversi tiroidei gravi (neoplasie, aumento dei livelli ematici di calcitonina, gozzo) è stata di 5,4 per 1.000 pazienti con liraglutide, 2,1 e 0,8 con placebo e i farmaci di confronto1. La FDA ha chiesto alla ditta produttrice di effettuare uno studio epidemiologico di 5 anni e l’istituzione di un registro specifico per monitorare il rischio di carcinoma tiroideo14.

Gravidanza
Non vi sono dati adeguati riguardanti l’uso di liraglutide in gravidanza. Gli studi su animali hanno evidenziato una tossicità riproduttiva1. Il rischio potenziale nell’uomo non è noto.

Dosaggio: 0,6 mg al giorno, da aumentare dopo una settimana a 1,2 mg. La dose massima giornaliera è 1,8 mg.

Costo
Il costo annuale del trattamento con liraglutide varia da 1.777 euro (1,2 mg/die) a 2.666 euro (1,8 mg/die), mentre quello dell’exenatide è di 1.717 € (indipendentemente dal dosaggio di 5 mg o 10 mg due volte al giorno).

 

 

La liraglutide è un analogo del peptide-1simil-glucagone (GLP-1) a lunga durata d’azione, il secondo commercializzato in Italia dopo l’exenatide. Viene somministrato tramite iniezione sottocutanea una volta al giorno (a differenza dell’exenatide che richiede 2 somministrazioni). Gli studi indicano che è in grado di abbassare i livelli di HbA1c dell’1% circa (vs 0,7% con exenatide) e comporta (come l’exenatide) una modesta riduzione ponderale (meno del 5% del peso corporeo), ma (per entrambi) mancano dati di morbi-mortalità sul medio-lungo periodo. La diminuzione della pressione sistolica osservata negli studi può essere dovuta alla riduzione del peso più che ad un effetto farmacologico diretto e il vantato miglioramento della funzionalità delle cellule beta non è clinicamente dimostrato. Alla stessa stregua dell’exenatide, liraglutide causa spesso effetti indesiderati gastrointestinali (in particolare nausea e diarrea) ed è stata associata a pancreatite; il suo profilo di sicurezza è gravato inoltre dal sospetto di cancro della tiroide. Come l’exenatide andrebbe presa in considerazione solo quando gli ipoglicemizzanti orali convenzionali non abbiano prodotto un controllo glicemico soddisfacente e quando l’aumento del peso associato all’insulina, che rappresenta la terapia elettiva in questa situazione, sia da evitare in modo assoluto.

Bibliografia
1. Victoza. Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto.
2. Agerso H et al. The pharmacokinetics and pharmacodynamics, safety and tolerability of NN2211, a new long-acting, GLP-1 derivate in healthy men. Diabetologia 2002; 45:195-202.
3. Elbrond B et al. Pharmacokinetics, pharmacodynamics, safety and tolerability of a single-dose of NN2211, a long-acting glucagon-like peptide 1 derivate in healthy male subjects. Diabetes Care 2002; 25:1398-404.
4. Damholt B et al. An open-label, parallel group study investigating the effects of age and gender on the pharmacokinetics of the once-daily glucagon-like peptide-1 analogue liraglutide. J Clin Pharmacol 2006; 46:635-41.
5. Jacobsen LV et al. Effect of renal impairment on the pharmacokinetics of the GLP-1 analogue liraglutide. Br J Clin Pharmacol 2009; 68:898-905.
6. Nauck M et al. LEAD-2 Study Group. Efficacy and safety comparison of liraglutide, glimepride and placebo, all in combination with metformin, in type-2 diabetes: the LEAD (liraglutide effect and action in diabetes)-2 study. Diabetes Care 2009; 32:84-90.
7. Marre M et al. LEAD-1 SU Study Group. Liraglutide, a once-daily human GLP-1 analogue, added to a sulphonylurea over 26 weeks produces greater improvements in glycaemic and weight control compared with adding rosiglitazone or placebo in subjects with Type 2 diabetes (LEAD-1 SU). Diabet Med 2009; 26:268-78.
8. Zinman B et al. LEAD-4 Study Investigators. Efficacy and safety of the human glucagon-like peptide-1 analog liraglutide in combination with metformina and thiazolidinedione in patients with type 2 diabetes (LEAD-4 Met+TZD). Diabetes Care 2009; 32:1224-30.
9. Russell-Jones D et al. Liraglutide Effect and Action in Diabetes 5 (LEAD-5) met+SU Study Group. Liraglutide vs insulin glargine and placebo in combination with metformin and sulphonylurea therapy in type 2 diabetes mellitus (LEAD-5 met + SU): a randomized, controlled trial. Diabetologia 2009; 52:2046-55.
10. Buse JB et al. LEAD-6 Study Group. Liraglutide once a day versus exenatide twice a day for type 2 diabetes: a 26-week randomized, parallel-group, multinational, open label trial (LEAD-6). Lancet 2009; 374:39-47.
11. Pratley RE et al. 1860-LIRA-DDP-4 Study. Liraglutide versus sitagliptin for patients with type 2 diabetes who did not have adequate glycaemic control with metformin: a 26-week, randomized, parallel-group, open label trial. Lancet 2010; 375:1447-56.
12. Garber A et al. LEAD-3 (Mono) Study Group. Liraglutide versus glimepride monotherapy for type 2 diabetes: a randomized, 52-week, phase III, double-blind, parallel-treatment trial. Lancet 2009; 373:473-81.
13. Anderson SL and Trujillo JM. Association of pancreatitis with glucagon-like-1 agonist use. Ann Pharmacother 2010; 44: 904-9.
14. US Food and Drug Administration, 2010. FDA approves new treatment for type 2 diabetes. www.fda.gov/newsevents/newsroom/PressAnnouncements

Data di redazione 10/2010

Vuoi ricevere aggiornamenti?
Iscriviti alla Newsletter

 

Iscrivendoti alla nostra newsletter avrai la possibilità di essere aggiornato sulle novità più importanti del mondo farmacia.