Vuoi ricevere aggiornamenti?
Iscriviti alla Newsletter
Iscrivendoti alla nostra newsletter avrai la possibilità di essere aggiornato sulle novità più importanti del mondo farmacia.
Disturbi psichiatrici
Le 13 richieste di impiego "off label" in ambito psichiatrico (19%) hanno riguardato esclusivamente l'età pediatrica o adolescenziale (vedi Tabella 2).
Delle 9 richieste per il risperidone, 6 erano riconducibili all'autismo o ai disturbi generalizzati dello sviluppo, 3 riguardavano la sindrome di Gilles de la Tourette in bambini già trattati senza risultati apprezzabili con aloperidolo e trazodone. Altri due casi si riferivano all'aripiprazolo per gli stessi problemi in bambini nei quali l'assunzione di risperidone aveva comportato un aumento significativo della prolattina. Pur se limitati e per un tempo relativamente breve, i risultati degli studi clinici controllati, randomizzati, dimostrano che il risperidone è efficace e sicuro nel trattamento di sintomi comportamentali10–12. Studi in aperto concordano con questi risultati anche per periodi prolungati di terapia (48 settimane)13,14. Tra le possibili alternative terapeutiche, l'aloperidolo comporta il rischio di discinesia tardiva e per gli altri anti-psicotici atipici i dati di impiego in età pediatrica sono ancora più scarsi. Sulla base di queste considerazioni, l'uso del risperidone è stato ritenuto sufficientemente documentato e dotato di razionale terapeutico. Due richieste hanno riguardato un SSRI (sertralina e citalopram) per gravi disturbi ansioso-depressivi e alimentari; in entrambi i casi, sulla base della documentazione disponibile, la commissione ha espresso parere positivo.
Patologie gastrointestinali
Le richieste sono risultate complessivamente 9 (13%) (vedi Tabella 3). Tre prescrizioni sono state relative ad un inibitore di pompa nel trattamento della malattia da reflusso gastroesofageo in età pediatrica: due l'omeprazolo(parere positivo), una il lansoprazolo (parere negativo). Due richieste, entrambe con esito favorevole, sono state per pazienti con morbo di Crohn ileo-colico, una per il metotrexato, l'altra per l'adalimumab in un paziente non responsivo all'infliximab (indicazione successivamente approvata con GU n. 271 del 21/11/2007).
Pareri positivi sono stati espressi anche per l'uso del naltrexone in un paziente affetto da cirrosi da epatite C con prurito refrattario agli altri trattamenti disponibili (compresa la colestiramina), del tenofovir in un paziente affetto da epatocarcinoma epatico su cirrosi HBV correlata, in attesa di trapianto e della nifedipina in un paziente con acalasia esofagea intrattabile. La commissione ha invece valutato negativamente la domanda di uso "off label" dell'acido ursodesossicolico in un paziente trapiantato di fegato per epatocarcinoma associato a cirrosi HCV.
Patologie genito-urinarie
Le richieste per patologie genito-urinarie sono state 9 (13%), 5 con esito positivo (vedi Tabella 4). Le richieste accolte si riferivano all'uso del micofenolato mofetile nel trattamento di pazienti con glomerulonefrite membranosa e severa sindrome nefrosica (3 casi) e del tacrolimus in un paziente con sindrome nefrosica corticoresistente. Positivamente è stata accolta anche la prescrizione dell'atorvastatina in un paziente con LES e ipercolesterolemia. Non sono state, invece, ritenute sufficientemente documentate le richieste d'impiego della stessa atorvastatina in pazienti affetti da nefropatia cronica (2 casi), di un alfa-bloccante, l'alfuzosina, nel trattamento della ritenzione urinaria in una paziente e dell'associazione tra bicalutamide 150 mg e triptorelina 11,25 mg in un paziente con carcinoma prostatico.
Patologie neoplastiche
In questo contesto (vedi Tabella 5), come era facile prevedere, non sono mancate le domande per l'utilizzo domiciliare di farmaci largamente "sperimentali" come il glutoxim, un derivato del glutatione in commercio nei paesi ex sovietici, richiesto, nel caso specifico, per ridurre gli eventi avversi della radioterapia in sede addominale (parere negativo) o per uso compassionevole come è successo per l'imatinib in un paziente affetto da cordoma condroide sacrale diffuso non operabile (parere positivo) e per l'isotretinoina nel carcinoma papillare della tiroide refrattario a terapia con radioiodio (parere positivo).
Due richieste, accolte, hanno riguardato l'uso dell'imiquimod nel trattamento del carcinoma basocellulare superficiale secondo uno schema diverso da quello registrato, ma documentato in letteratura (applicazioni meno frequenti, ma più prolungate nel tempo). Un ultimo caso riguardante il tamoxifene nel trattamento di un effetto indesiderato di un farmaco antitumorale (ginecomastia clinicamente rilevante indotta da bicalutamide in un paziente con carcinoma prostatico) è stato giudicato appropriato.
Malattie muscolo-scheletriche e del connettivo
Per un caso di vasculite leucocitoclastica cutanea per il quale veniva richiesto l'impiego della ciclosporina, la commissione non ha ravvisato motivazioni clinico-anamnestiche che giustificassero un tentativo terapeutico, così come l'uso del ranelato di stronzio in un paziente affetto da LES e vasculite con frattura vertebrale indotta da precedente terapia steroidea e del pregabalin in un paziente con sindrome fibromialgica.
Malattie respiratorie
La commissione ha espresso parere positivo per l'impiego del micofenolato mofetile in due casi di interstiziopatia polmonare infiammatoria già trattati senza miglioramenti evidenti con altri farmaci immunosoppressori.
Malattie endocrine
L'unica richiesta riguardante la cabergolina per un paziente con sindrome da ACTH ectopico non responsiva ad una precedente terapia con ketoconazolo è stata valutata positivamente.
Miscellanea
Le relazioni inerenti gli omega 3 per un paziente diabetico insulino-dipendente, con retinopatia, polineuropatia, arteriopatia obliterante agli arti inferiori e cardiopatia ischemica e di valaciclovir nella profilassi a lungo termine di coroidite multifocale sono state ritenute prive delle condizioni necessarie per l'affermazione di appropriatezza d'uso. E' stata, invece, accolta la richiesta d'uso dell'imiquimod in una paziente immunodepressa con verruche e mollusco contagioso refrattari ai trattamenti convenzionali.
Le "storie" si interrompono presto
I 55 pazienti per i quali la commissione aveva espresso parere positivo per l'uso "off label" hanno avuto una storia molto variegata. Trattandosi di malattie croniche, ci si poteva attendere un impiego prolungato del farmaco, ma la complessità delle varie condizioni cliniche, spesso refrattarie ad altri farmaci, comportava anche un elevato rischio di insuccesso o di sospensione forzata. A gennaio 2008 risultavano ancora in trattamento 38 pazienti. In quasi un terzo dei casi (17, pari al 31%) il trattamento non è mai iniziato o è stato interrotto prematuramente. In 5 casi il paziente o il familiare hanno ritirato una sola confezione del farmaco (cabergolina e sertralina in età pediatrica) o non si sono mai presentati presso il Servizio Farmaceutico della AUSL pur avendo ricevuta comunicazione dell'accoglimento della domanda (fludrocortisone, nifedipina e isotretinoina). Per quanto riguarda un uso compassionevole (imatinib), il paziente è deceduto pochi mesi dopo l'inizio del trattamento. Le sospensioni delle terapie in corso sono state causate soprattutto dalla comparsa di effetti indesiderati. In tre bambini il risperidone è stato interrotto per l'aumento della prolattina e un eccessivo effetto sedativo; in un altro caso non è stata specificata la natura degli eventi avversi. In un bambino sono stati l'insorgenza di comportamento compulsivo e gli sbalzi d'umore a indurre la sospensione dell'aripiprazolo, interrotto anche in un altro caso pediatrico senza che se ne conoscano le motivazioni. Il trattamento con micofenolato mofetile in un paziente con sindrome nefrosica è stato, invece, sospeso per inefficacia. Solo in 4 situazioni la sospensione del farmaco è avvenuta per raggiunto miglioramento clinico (omeprazolo in reflusso gastroesofageo infantile; imiquimod in paziente immunodepressa con verruche e mollusco contagioso; tamoxifene in ginecomastia indotta da antiandrogeni) o per passaggio ad un altro dosaggio reperibile in commercio (topiramato in lattante).
Conclusioni
Il lavoro della commissione può essere considerato positivamente da vari punti di vista. All'utilità sotto il profilo metologico e formativo per i singoli membri (sviluppo di una autonomia critica nella lettura dei dati scientifici, discussione dei casi, confronto tra culture professionali diverse, ecc.), l'esperienza, che non ha inteso sostituirsi, per competenza e autorevolezza, a quella già esistente presso il Ministero, ha avuto il merito di sollecitare una presa in carico globale di pazienti "difficili" da parte del medico di medicina generale, altrimenti escluso dalla gestione e dal monitoraggio di terapie per loro stessa natura specialistiche. Un altro aspetto positivo riguarda il fatto che ai genitori dei bambini con disturbi dello sviluppo è stato alleviato l'onere economico per l'acquisto del risperidone. In pediatria, in contesti problematici come quelli del disagio psichico e della disabilità, la spesa per medicinali, oltre ad essere vista come una privazione di diritti, va a gravare su un carico psicologico, socio-relazionale ed economico già elevato. A questo proposito va sottolineato come a tutt'oggi, ad eccezione dei casi oncologici, nessuna delle indicazioni previste dalla legge 648 riguardi nello specifico l'estensione dell'impiego in età pediatrica. Come già proposto in una precedente occasione15, l'AIFA, oltre a valutare la possibilità di inserire alcuni farmaci erogabili dal SSN secondo quanto previsto dalla legge 648, sulla base delle evidenze disponibili, potrebbe stilare un elenco di farmaci che, seppur privi di licenza o indicazione pediatrica, in considerazione dei bisogni terapeutici siano rimborsabili. Ciò consentirebbe, tra l'altro, di mantenere un ruolo attivo dei medici di medicina generale nell'assistenza di primo livello anche dei casi più complessi.
Bibliografia
1. Legge 8 aprile 1998, n. 94. Conversione in legge del decreto-legge n. 23 del 17 febbraio 1998, recante disposizioni urgenti in materia di sperimentazioni cliniche in campo oncologico e altre misure in materia sanitaria (GU n. 86 del 14/4/1998).
2. Legge 27 dicembre 2006, n. 296 "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007)".
3. Legge 23 dicembre 1996, n. 648. Conversione in legge del decreto-legge n. 536 del 21 ottobre 1996, recante misure per il contenimento della spesa farmaceutica e la rideterminazione del tetto di spesa per l'anno 1996 (GU n. 300 del 23/12/1996).
4. Watson CP et al. Amitriptyline versus placebo in postherpetic nevralgia. Neurology 1982; 32:671-3.
5. Collins SL et al. Antidepressant and anticonvulsants for diabetic neuropathy and postherpetic neuralgia. A quantitative systematic review. J Pain Symptom Manage 2000; 20:449-58.
6. EMEA 2004. European Public Assessment report (EPAR)- Lyrica. www.emea.eu.int/humandocs/Humans/EPAR/lyrica/lyrica.htm
7. Clavenna A et al. Increase in non-evidence based use of antidepressants in children is cause of concern. BMJ2004; 328:711-2.
8. Clavenna A et al. Il profilo prescrittivo nella popolazione pediatrica italiana nelle cure primarie. Ricerca & Pratica2004; 20:224-94.
9. Ministero della Salute. Reazioni avverse a flutamide nelle donne. BIF 2003, n.5-6, pag. 178.
10. Snyder R et al. Effects of risperidone on conduct and disruptive behavior disorders in children with subaverage IQs. J Am Acad Child Adolesc Psychiatry 2002; 41:1026-36.
11. McCracken JT et al. Risperidone in children with autism and serious behavioural problems. New Engl J Med2002; 347:314-21.
12. Aman MG et al. Double-blind, placebo-controlled study of risperidone for the treatment of disruptive behaviors in children with subaverage intelligence. Am J Psychiatry 2002; 159:1337-46.
13. Turgay A et al. Long-term safety and efficacy of risperidone for the treatment of disruptive behavior disorders in children with subaverage IQs. Pediatrics 2002; 110: e34.
14. Findling RL et al. Long-term, open-label study of risperidone in children with severe disruptive behaviors in children and below-average IQ. Am J Psychiatry 2004; 161:677-84.
15. Clavenna A e Bonati M. Risperidone in età pediatrica. IsF 2005; 29:133-5.
Informazioni sui Farmaci, Anno 2008, n. 3