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Indicazioni registrate: Trattamento dell'iperparatiroidismo secondario in pazienti affetti da insufficienza renale in stadio terminale in terapia dialitica di mantenimento. Riduzione dell'ipercalcemia in pazienti con carcinoma paratoroideo.
Proprietà farmacologiche
Il cinacalcet è il primo dei cosiddetti farmaci "calciomimetici", capaci cioè di aumentare la sensibilità dei recettori calcio-sensibili della paratiroide nei confronti del calcio extracellulare e di ridurre la secrezione di ormone paratiroideo (PTH) e i livelli di calcemia. Dopo somministrazione orale, cinacalcet viene trasformato a livello epatico in metaboliti inattivi eliminati prevalentemente (80%) per via renale1.
Efficacia clinica
Iperparatiroidismo secondario
Nei pazienti dializzati con insufficienza renale cronica, l'ipocalcemia, e l'iperfosfatemia che ne deriva, stimolano un aumento compensatorio della sintesi e del rilascio di PTH che mobilizza il calcio dallo scheletro e causando un complesso di alterazioni ossee noto come "osteodistrofia renale". I farmaci impiegati nel trattamento dell'iperparatiroidismo secondario, i chelanti del fosfato (es. carbonato di calcio e sevelamer) e gli analoghi della vitamina D (calcitriolo), sono efficaci, ma non sempre riescono a controllare i livelli di PTH e il prodotto calcio-fosforo; la conseguente deposizione di calcio a livello vascolare è correlata con un aumento delle complicanze e della mortalità cardiovascolare2.
Tre studi controllati, in doppio cieco, aventi la stessa impostazione e durata (6 mesi), hanno valutato l'efficacia del cinacalcet (da 30 a 180 mg al giorno) su un totale di 1.136 pazienti dializzati con iperparatiroidismo (concentrazioni basali di PTH >500 pg/ml) secondario a insufficienza renale, la maggior parte dei quali già in trattamento con vitamina D e chelanti del fosfato3-5. L'end point primario (concentrazione di PTH inferiore a 250 mcg/l) è stato raggiunto da una percentuale significativamente più alta di pazienti del gruppo cinacalcet rispetto a quelli del gruppo placebo (40% contro 5%). Nel 60% circa dei pazienti si è ottenuta una riduzione minima del 30% dei livelli di PTH indipendentemente dai valori basali. Cinacalcet ha diminuito il prodotto calcio-fosforo sierico del 14%, la calcemia del 7% e la fosfatemia dell'8% rispetto a una sostanziale stabilità di questi parametri osservata con placebo. Tali effetti si sono mantenuti nel tempo per assunzioni protratte per 2 anni6. Secondo un'analisi a posteriori dei 3 studi e di uno studio di fase II (per complessivi 1.184 pazienti), cinacalcet ridurrebbe le paratiroidectomie, le fratture ossee e le ospedalizzazioni per problemi cardiovascolari, ma non la mortalità e i ricoveri per tutte le cause7.
Dati limitati (n=54) e a breve termine indicano che anche nei pazienti con insufficienza renale cronica e iperparatiroidismo, non sottoposti a dialisi, cinacalcet è in grado di ridurre i livelli di PTH in misura superiore al placebo (-59% contro + 6%)8.
Carcinoma paratiroideo
Il carcinoma paratiroideo è una patologia rara (2 casi/milione di abitanti), ma molto grave, associata ad elevate concentrazioni di PTH e di calcemia. Il trattamento elettivo è quello chirurgico, ma le recidive locali sono frequenti; chemio- e radioterapia risultano spesso inefficaci. Uno studio non comparativo, ancora in corso, ha arruolato 21 pazienti con carcinoma paratiroideo e 8 con iperparatiroidismo primario intrattabile e calcemia >12,5mg/dl. Secondo il rapporto dell'Agenzia Europea, cinacalcet (somministrato a dosaggi da 30 mg per 2/die a 90 mg per 4/die) ha ridotto la calcemia di 1 mg/dl in 15 su 21 pazienti con carcinoma paratiroideo al termine della fase di titolazione (2-16 settimane); analoga diminuzione si sarebbe osservata in 6 degli 8 pazienti con iperparatiroidismo primario10. La limitatezza delle informazioni non consente, tuttavia, di stabilire se questo effetto favorevole sulla calcemia si sia mantenuto più a lungo.
Effetti indesiderati
Nell'11% dei pazienti dializzati, i livelli ematici di PTH sono scesi sotto la soglia di 100 mcg/ml che viene considerata critica per l'aumento delle fratture9. Due terzi dei pazienti trattati con cinacalcet hanno, inoltre, manifestato episodi di ipocalcemia che in parte possono essere responsabili dei casi di convulsioni descritti (11 su 656 pazienti, pari all'1,4%), della nausea (31%) e del vomito (27%).
Costi
Un mese di trattamento con cinacalcet ha un costo che varia da 195 euro (dose minima di 30 mg al giorno) a 1.080 euro (dose massima di 180 mg al giorno).
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Data di redazione 02/2006