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USO OSPEDALIERO

Cancidas              MSD

 

Polvere 50 mg per soluzione e.v.
(ex factory, IVA esclusa)
Polvere 70 mg per soluzione e.v.
(ex factory, IVA esclusa)
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Indicazioni approvate: Trattamento della candidiasi invasiva in pazienti adulti non neutropenici. Trattamento della aspergillosi invasiva in pazienti adulti refrattari o intolleranti alla terapia con amfotericina B, formulazioni lipidiche di amfotericina B e/o itraconazolo. Si definisce refrattario al trattamento il paziente in cui l'infezione progredisce o non migliora dopo un minimo di 7 giorni di trattamento con dosi curative di terapia antimicotica efficace.
La caspofungina è il primo di una nuova classe di antimicotici, le echinocandine che, diversamente dagli altri antimicotici, bloccano la sintesi della parete cellulare dei miceti patogeni, inibendo la sintesi del beta (1,3)-D-glucano, una componente essenziale della parete di molti funghi filamentosi e lieviti, non presente, invece, nelle cellule dei mammiferi. La caspofungina è attiva contro Candida spp. ed Aspergillus spp.7

Efficacia clinica
Aspergillosi invasiva
L'aspergillosi invasiva è una infezione grave. La malattia, che segue alla inalazione delle spore di Aspergillus, ha origine nei polmoni e tende ad estendersi rapidamente, causando una progressiva e fatale insufficienza respiratoria; è comune la diffusione ematogena in altri siti dell'organismo (es. sistema nervoso centrale). L'aspergillosi invasiva interessa pressoché esclusivamente i pazienti immunodepressi e comporta una elevata mortalità (60% circa) nonostante il trattamento1. Il farmaco di prima scelta è l'amfotericina B deossicolato (Fungizone) o in veicolo lipidico (Ambisome, Abelcet) che ha percentuali di risposta inferiori al 40%2. Una alternativa è rappresentata dall'itraconazolo per via orale (Sporanox).
L'efficacia della caspofungina nel trattamento dell'aspergillosi invasiva è stata valutata in un solo studio, non comparativo, in aperto, retrospettivo Lo studio ha valutato l'efficacia del farmaco su 63 pazienti immunodepressi con aspergillosi invasiva probabile o documentata, refrattari (malattia in evoluzione o mancato miglioramento con altre terapie antifungine somministrate per almeno 7 giorni, 84% dei pazienti arruolati) o intolleranti (16% dei pazienti) ad altre terapie standard (amfotericina B deossicolato, una formulazione lipidica di amfotericina B o un antimicotico azolico)3. La maggior parte dei pazienti presentava patologie di base (ematopatie maligne n=24), trapianto allogenico di midollo o di cellule staminali (n=18), trapianto d'organo (n=8), tumori solidi (n=3) o altre malattie (n=10). I pazienti sono stati trattati con 70mg di caspofungina il primo giorno, seguiti da 50mg in infusione endovenosa nell'arco di un'ora, per una media di 34 giorni (range da 1 a 162 giorni). Una risposta completa o parziale si è osservata in 26 pazienti (41% dei pazienti che avevano ricevuto almeno una dose del farmaco e 50% di quelli trattati per più di 7 giorni); la risposta è stata del 47% tra i pazienti con aspergillosi polmonare e del 28% tra quelli con malattia extrapolmonare. I tassi di risposta favorevole sono stati del 36% nei pazienti refrattari ad altre terapie (19/53) e del 70% in quelli intolleranti (7/10).

Candidiasi invasiva
La candidiasi invasiva è una grave infezione micotica che, diversamente da altre micosi sitemiche, è causata da un organismo che fa parte della normale flora residente dell'organismo (i miceti appartenenti alla specie Candida colonizzano, in condizioni normali, il tratto gastrointestinale e la cute). Colpisce quasi esclusivamente i pazienti immunocompromessi ed è associata ad un elevato tasso di mortalità (65% dei pazienti). Una terapia antimicotica efficace riduce la mortalità7. Il farmaco di scelta è l'amfotericina B ev (formulazione tradizionale o in veicolo lipidico o liposomiale) da sola o in associazione con flucitosina. Un'alternativa, per le infezioni sensibili (ad es. le micosi sistemiche sostenute da Candida albicans), è rappresentata dal fluconazolo8.
Uno studio randomizzato, controllato, in doppio cieco, condotto su 239 pazienti con candidiasi invasiva documentata ha valutato l'efficacia della caspofungina (una dose di attacco di 70 mg, quindi 50 mg/die) rispetto all'amfotericina B (0,7-1 mg/kg/die nei pazienti neutropenici; 0,6-0,7 mg/kg/die nei pazienti non neutropenici). Dopo 10 giorni di trattamento le percentuali di risposta (valutate come guarigione clinica e microbiologica) era sovrapponibile per i due trattamenti. Considerando i 185 pazienti che rispondevano a tutti i criteri prestabiliti per la valutazione dell'efficacia (assenza di altre terapie antimicotiche, piena aderenza al protocollo , durata del trattamento pari ad almeno 5 giorni), la caspofungina si è rivelata superiore all'amfotericina B (80,7% di risposta vs. 64,9%), anche se questo risultato è strettamente correlato ad una maggior percentuale di fallimenti con amfotericina B dovuti alla comparsa di effetti tossici4,7.

Candidiasi orofaringea ed esofagea
Hanno valutato l'efficacia della caspofungina in pazienti con candidiasi orofaringea o esofagea rispettivamente due studi randomizzati controllati, condotti verso amfotericina B5,7 e uno studio verso fluconazolo e.v6. La caspofungina al dosaggio di 50 mg/die non si è dimostrata più efficace rispetto ai trattamenti di confronto, mentre al dosaggio di 70 mg/die si è dimostrata superiore all'amfotericina B. Si è resa tuttavia responsabile di un minor numero effetti indesiderati rispetto all'amfotericina B, ma il tasso di abbandono del trattamento causato dalla loro comparsa è stato basso e sovrapponibile per i due trattamenti5,6,7.

Neutropenia febbrile
Uno studio randomizzato controllato in doppio cieco, ha valutato su 1.095 pazienti l'efficacia della caspofungina (n.556) come terapia empirica (una dose di attacco di 70 mg, quindi 50 mg/die) nel trattamento del paziente neutropenico con febbre rispetto all'amfotericina B liposomiale (n.539) (3 mg/kg/die). L'efficacia dei due trattamenti, dopo 13 giorni dall'inizio della terapia, è risultata sovrapponibile ma meno pazienti trattati con caspofungina hanno manifestato effetti indesiderati10 .

Tollerabilità
Gli effetti indesiderati rilevati negli studi clinici sono stati cefalea, febbre, brividi, nausea e vomito, eritema, dolore, prurito, flebite nella sede di infusione3,7. Sono stati riportati sintomi mediati dal rilascio di istamina inclusi rash cutanei, edema del volto, prurito o sensazione di calore. E' stato segnalato un caso di shock anafilattico. Il 24% dei pazienti ha presentato un aumento delle transaminasi epatiche e della fosfatasi alcalina, di entità tale, però, da non richiedere modificazioni del dosaggio del farmaco. Nel 12% dei pazienti si è riscontrata una riduzione dell'emoglobinemia e nell'11% ipokaliemia7. Nei pazienti con aspergillosi invasiva, sono stati riportati edema polmonare, sindrome da distress respiratorio dell'adulto e la presenza di infiltrati radiografici9.

Interazioni
In caso di somministrazione concomitante con caspofungina, si ha una riduzione dei livelli plasmatici del tacrolimus; la ciclosporina determina, in caso di cosomministrazione, un aumento della biodisponibilità della caspofungina; la rifampicina, e probabilmente altri induttori enzimatici come efavirenz, fenitoina, carbamazepina, determinano, invece, una diminuzione della biodisponibilità della caspofungina3,9.
La farmacocinetica della caspofungina non cambia se il farmaco viene somministrato in concomitanza con itraconazolo, amfotericina B, nelfinavir e tacrolimus9.

La caspofungina sembra essere meglio tollerata rispetto all'amfoterina B, almeno nella formulazione tradizionale. In caso di non risposta o intolleranza all'amfotericina B, pertanto, la caspofungina può rappresentare una opzione terapeutica di seconda linea nella candidiasi invasiva, nei pazienti in cui l'infezione assume una gravità tale da metterne a repentaglio la vita7. I dati disponibili non permettono di stabilirne adeguatamente il ruolo nel trattamento dei pazienti immunocompromessi affetti da aspergillosi invasiva, una malattia grave con una prognosi ancora molto sfavorevole. L'esperienza clinica è ancora limitata e il profilo di beneficio/rischio deve essere ancora ben definito, ma la caspofungina potrebbe salvare la vita di alcuni pazienti. Le interazioni con alcuni farmaci immunosoppressori possono creare dei problemi nei pazienti trapiantati.
Bibliografia
1. Lin SJ et al. Aspergillosis case-fatality rate; systematic review of the literature. Clin Infect Dis 2001; 32:358-66.
2. Stevens DA et al. Practice guidelines for disease caused by Aspergillus. Clin Infect Dis 2000; 30:696-709.
3. The European Agency for the evaluation of Medicinal Products. Committee for Proprietary Medicinal Products. European Public Assessment Report "caspofungin". 7/11/2001.
4. Mora-Duarte J et al. for the Caspofungin Invasive Candidiasis Study Group. Comparison of caspofungin and amphotericin B for invasive candidiasis. N Engl J Med 2002; 347:2020-9.
5. Arathoon GE et al. Randomized, double-blind, multicenter study of caspofungin versus amphotericin B for treatment of oropharyngeal ad esophageal candidiasis. Antimicrob Agents Chemother 2002; 46:451-7.
6. Villanueva A et al. A randomized, double-blind study of caspofungin versus amphotericin for the treatment of candidal esophagitis. Clin Infect Dis 2001; 33:1529-35.
7. Caspofungin and voriconazole for fungal infections. DTB 2004; 42(1): 5-8.
8. Farmaci antimicotici. Trattamento delle infezioni micotiche. Guida all'uso dei farmaci 2 2003; 243-248.
9. Cancidas. Scheda tecnica. 24 ottobre 2001.
10. Walsh TJ Caspofungin versus liposomal amphotericin B for empirical antifungal therapy in patients with persistent fever and neutropenia. N Engl J Med 2004 ;351: 1391-402.

Data di Redazione 02/2003
Aggiornato il 10/2004

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