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  • Data di pubblicazione

Travatan              Alcon                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              € 22,81
flac. collirio 2,5 ml 40 mcg/ml
Indicazioni approvate: riduzione della pressione intraoculare elevata in pazienti con ipertensione oculare o glaucoma ad angolo aperto che sono intolleranti o non rispondono in modo sufficiente ad altri medicinali che abbassano la pressione intraoculare, come monoterapia o come terapia aggiuntiva.
Classe A del PTN (nota 78)

Proprietà farmacologiche
Travoprost e bimatoprost sono due nuovi farmaci antiglaucomatosi, genericamente definiti analoghi della prostaglandina F2alfa. Mentre il travoprost è un agonista selettivo dei recettori prostanoidi a livello oculare, il bimatoprost (più precisamente un analogo sintetico delle prostamidi naturali) non agisce attraverso nessuno dei recettori prostaglandinici noti. Clinicamente hanno effetti simili. Come per il capostipite di questa classe di farmaci, il latanoprost, la diminuzione della pressione intraoculare sembra dovuta principalmente ad un aumento dell’eliminazione dell’umore acqueo per via uveosclerale. Gli analoghi prostaglandinici non hanno effetto sulla produzione di umore acqueo. Dopo somministrazione topica, l’effetto massimo si raggiunge dopo circa 12 ore e l’effetto ipotensivo si mantiene per 24 ore, consentendo per entrambi una unica somministrazione al giorno. L’assorbimento sistemico di travoprost e bimatoprost è basso e la quota assorbita viene eliminata rapidamente (la concentrazione ematica è sotto il limite di rilevazione rispettivamente dopo 1 e 1,5 ore)1.

Efficacia clinica
Bimatoprost
In monoterapia
Due studi multicentrici randomizzati in doppio simulato hanno confrontato bimatoprost 0,03% una volta al giorno (474 pazienti) o due volte al giorno (483 pazienti) con timololo 0,5% due volte al giorno (241 pazienti). I risultati a 6 mesi dei due studi (presentati cumulativamente per la sovrapponibilità del disegno sperimentale) indicano una maggiore efficacia del bimatoprost nel ridurre la pressione intraoculare media (8,1 mmHg; -33% vs. 5,6 mmHg; -23%)6. Le due somministrazioni giornaliere non sono state più efficaci della monosomministrazione. Anche la percentuale di pazienti che hanno ottenuto i valori prefissati di pressione è stata superiore col bimatoprost rispetto al timololo6. Un altro studio, dalla stessa impostazione, condotto su 596 pazienti ha dimostrato che il bimatoprost una volta al giorno diminuisce la pressione intraoculare di circa 2-3 mmHg in più rispetto al timololo7. Il bimatoprost è stato confrontato con il latanoprost in uno studio randomizzato in cui 64 pazienti sono stati trattati con bimatoprost 0,03%, latanoprost 0,005%, o solo veicolo una volta al giorno alla sera per 29 giorni8. Ad ogni rilevazione, il bimatoprost ha ridotto la pressione intraoculare in misura superiore al latanoprost, ma la differenza non ha raggiunto la significatività statistica (5,9-8,9 mmHg; meno 25-34% vs. 4,4-7,9 mmHg; meno 20-31%)8.

Travoprost
In monoterapia
In uno studio in doppio simulato, 573 pazienti sono stati randomizzati al trattamento con travoprost (0,0015% e 0,004%) o timololo (0,5%) per 9 mesi; il travoprost alla concentrazione di 0,004% ha ridotto la pressione intraoculare diurna significativamente più del timololo 0,5% (meno 8,0-8,9 mmHg vs. meno 6,3-7,9 mmHg)2. In un altro studio di confronto condotto su 605 pazienti, dopo 6 mesi la pressione intraoculare è risultata inferiore rispetto ai valori di partenza di 6-7,5 mmHg con travoprost 0,0015%, 6,5-8 mmHg con travoprost 0,004% e 5,2-7 mmHg con timololo 0,5%3. In uno studio randomizzato della durata di 1 anno, realizzato su 801 pazienti, la pressione intraoculare è diminuita del 30% o è scesa sotto i 17 mmHg nel 54,7% e nel 49,3% dei pazienti trattati con travoprost 0,004% e 0,0015%, nel 50% nel gruppo trattato con latanoprost e nel 39% di quello trattato con timololo4. In tutti gli studi, travoprost e latanoprost sono stati somministrati una sola volta a giorno contro le due del timololo.
Terapia aggiuntiva
In pazienti non adeguatamente controllati con timololo (0,5% due volte al giorno), il travoprost (0,004% e 0,0015% una volta al giorno) ha ridotto ulteriormente la pressione intraoculare con una differenza significativa rispetto al placebo (rispettivamente 5,7-7,2 mmHg e 5,1-6,7 mmHg vs. 1,3-2,8)5.

Tutti gli studi sono stati condotti su pazienti con ipertensione oculare o glaucoma ad angolo aperto; per nessuno dei due farmaci sono disponibili studi in pazienti con glaucoma ad angolo chiuso.

Effetti indesiderati
Fra gli effetti indesiderati più frequenti vi sono l’iperemia congiuntivale (35-50% dei pazienti con travoprost e 15-45% con bimatoprost vs. 5-15% con latanoprost), il prurito (15-45% con bimatoprost). Altri effetti indesiderati oculari sono visione confusa, bruciore, pizzicore, sensazione di corpo estraneo; vengono segnalati con una incidenza compresa fra il 5% e il 10%.
Come il latanoprost, entrambi i farmaci inducono pigmentazione dell’iride (travoprost 3%, latanoprost 5%) e infoltimento e imbrunimento delle ciglia (in oltre il 50% dei pazienti con travoprost contro il 26% con latanoprost) e imbrunimento delle palpebre. Quest’effetto può non risultare evidente per mesi o anni. La modificazione del colore degli occhi sembra essere più frequente in caso di iride di colore variegato; gli occhi di colore omogeneo (blu, grigio, verde, marrone) sono meno sensibili. Si ritiene che questa alterazione della pigmentazione sia dovuta ad un aumento della sintesi di melanina da parte dei melanociti (e non ad un aumento dei melanociti) e può non regredire alla sospensione del trattamento. Gli effetti a lungo termine di questo aumento della pigmentazione non sono noti.

Avvertenze e controindicazioni
Travoprost e bimatoprost devono essere utilizzati con cautela in pazienti con infiammazioni oculari in atto (irite, uveite), in pazienti con fattori di rischio noti per edema maculare o con storia di cheratite da herpes simplex. Il paziente deve essere informato di attendere almeno 15 minuti prima di applicare le lenti a contatto onde evitare il possibile assorbimento dalle lenti del benzalconio presente come conservante.
I colliri contenenti i due farmaci possono essere conservati a temperatura ambiente a differenza del latanoprost, che, prima della apertura del flacone, deve essere conservato in frigorifero (2-8°C).

Dosaggio e modalità di somministrazione
Per entrambi i derivati prostaglandinici viene raccomandata una sola somministrazione al giorno. In caso di terapia aggiuntiva, la loro somministrazione deve essere posticipata di 10-15 minuti rispetto a quella dell’altro collirio.

Costo
Nell’ambito dei derivati prostaglandinici per uso oculare, il costo dei singoli colliri (da 2,5 e 3ml) è lo stesso, 23,30 €.

Travoprost e bimatoprost sono due nuovi analoghi prostaglandinici indicati nel trattamento del glaucoma ad angolo aperto o dell’ipertono oculare. Riducono la pressione intraoculare mediamente di 6-8 mmHg (rispetto ad un valore di partenza di 24-27 mmHg) e si sono dimostrati efficaci quanto il timololo . Nel trattamento del glaucoma, i beta-bloccanti topici sono i farmaci di prima linea. Nei casi in cui i beta-bloccanti risultino poco efficaci, scarsamente tollerati o controindicati, gli analoghi prostaglandinici rappresentano una possibile alternativa. Travoprost e bimatoprost non apportano alcun vantaggio in termini di efficacia e di costo, e sembrano meno tollerati (maggiore incidenza di iperemia congiuntivale, prurito, imbrunimento e infoltimento delle ciglia) rispetto al latanoprost, capostipite della classe.
Bibliografia
1. Alexander CL et al. Prostaglandin analogue treatment of glaucoma and ocular hypertension. Ann Pharmacother 2002; 36: 504-11.
2. Goldberg I et al. Comparison of topical travoprost eye drops given once daily and timolol 0.5% given twice daily in patients with open-angle glaucoma or ocular hypertension. J Glaucoma 2001; 10: 414-22.
3. Fellman RL et al. Comparison of travoprost 0.0015% and 0.004% with timolol 0.5% in patients with elevated intraocular pressure: a 6-month, masked, multicenter trial. Ophthalmology 2002; 109: 998-1008.
4. Netland PA et al. Travoprost compared with latanoprost and timolol in patients with open-angle glaucoma or ocular hypertension. Am J Ophthalmol 2001; 132: 472-84.
5. Orengo-Nania S et al. Evaluation of travoprost as adjunctive therapy in patients with uncontrolled intraocular pressure while using timolol 0.5%. Am J Ophthalmol 2001; 132: 860-8.
6. Sherwood M et al. Six-month comparison of bimatoprost once-daily and twice-daily with timolol twice-daily in patients with elevated intraocular pressure. Surv Ophthalmol 2001; 45 Suppl 4: S361-8
7. Brandt JD et al. Comparison of once- or twice-daily bimatoprost with twice-daily timolol in patients with elevated IOP: a 3-month clinical trial. Ophthalmology 2001; 108: 1023-31.
8. DuBiner et al. Efficacy and safety of bimatoprost in patients with elevated intraocular pressure: a 30-day comparison with latanoprost. Surv Ophthalmol 2001; 45 Suppl 4: S353-60.

Data di redazione10/2002

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