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Xenical Roche
| 84 cps 120 mg |
€ 97,61
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Classe C del PTN
Proprietà farmacologiche
Derivato sintetico della lipstatina (prodotto naturale dello Streptomyces toxytricini), l’orlistat inibisce irreversibilmente le lipasi gastriche e pancreatiche, gli enzimi che idrolizzano i grassi introdotti con la dieta in acidi grassi liberi e in monoacilgliceroli assorbibili. Il blocco di questi enzimi si traduce in una ridotta digestione dei trigliceridi alimentari, in una diminuzione della solubilità e dell’assorbimento del colesterolo e delle vitamine liposolubili. Complessivamente, l’assorbimento dei grassi viene ridotto del 30% circa. Con una alimentazione "normale" da 2.000 calorie al giorno, che contenga all’incirca il 30% di grassi come quota calorica, si ottiene una eliminazione fecale dell’ordine di 20g di grassi (il che equivale a una minore introduzione di 180 kilocalorie al giorno!).
L’assorbimento è praticamente trascurabile e l’azione del farmaco viene esercitata esclusivamente a livello intestinale.
Efficacia clinica
L’orlistat, con il suo particolare meccanismo d’azione, è stato oggetto di grandi aspettative collocandosi in un ambito terapeutico privo di alternative sicure per un trattamento a lungo termine dell'obesità. [Limitatamente al trattamento della bulimia, è autorizzata la fluoxetina (es. Prozac), inibitore del reuptake della serotonina (SSRI), importante mediatore dei processi che regolano la fame e il peso corporeo].
Gli studi clinici condotti verso placebo, tutti randomizzati e in doppio cieco hanno avuto una durata compresa fra 1 e 2 anni ed hanno arruolato pazienti con indice di massa corporea (IMC=peso corporeo in kg/l’altezza al quadrato espressa in m2) compreso fra 28 e 47 kg/m2 selezionati dopo un periodo di 4-5 settimane di sola dieta volto a verificare la loro motivazione e l’adesione al protocollo. Complessivamente, dopo un anno di trattamento, l’orlistat, associato ad una dieta moderatamente ipocalorica (meno di 1500 cal/die), ha prodotto un calo ponderale medio di circa 3,5 kg in più rispetto a quanto ottenuto col placebo. La percentuale di pazienti che hanno perso almeno il 10% del loro peso iniziale è stata del 20,2% nel gruppo trattato e del 8,3% nel gruppo placebo. Negli studi della durata di due anni, nel corso del secondo anno, passando da una dieta ipocalorica ad una eucalorica, il trattamento con orlistat non è stato in grado di evitare l’aumento di peso. Non è stato osservato alcun effetto specifico sui fattori di rischio collegati all’obesità. L’efficacia del farmaco in pazienti resistenti alle misure dietetiche non è stata dimostrata; va perciò evitata la tentazione di utilizzare il farmaco come alternativa alla dieta.
Effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati si manifestano soprattutto a livello intestinale, con una incidenza direttamente proporzionale alla dose assunta. Quelli riportati con maggior frequenza sono stati perdite oleose dall’ano (26,6% vs 1,3% del placebo), flatulenza con espulsione di gas (23,9% vs 1,4%), bisogno impellente di defecare (22,1% vs 6,7%). Inoltre possono comparire diarrea, dolore addominale, emissione di feci molli, nausea, vomito, incontinenza fecale. Tali disturbi compaiono soprattutto all’inizio del trattamento e si risolvono spontaneamente alla sua sospensione. In due studi di lunga durata (2 anni) nel corso del 2° anno la loro frequenza si è molto ridotta. Un regime dietetico a basso contenuto lipidico aumenta la tollerabilità del farmaco. L’incidenza di interruzione del trattamento per la comparsa di effetti indesiderati è risultata maggiore fra i pazienti che assumevano orlistat rispetto a quelli trattati col placebo; il contrario è accaduto per la mancanza di efficacia. La riduzione dell’assorbimento delle vitamine liposolubili (D,E,K) e di beta-carotene in alcuni pazienti ha richiesto la somministrazione di supplementi vitaminici e va tenuta presente soprattutto in quei soggetti che hanno abitudini alimentari scorrette. Qualora si ritenga di dover integrare la dieta, i supplementi devono essere assunti a distanza di almeno due ore dall’orlistat. Nel corso degli studi sono stati evidenziati 12 casi di cancro al seno nelle donne trattate con orlistat e due soli casi in quelle trattate con placebo; nessun meccanismo conosciuto è in grado di spiegare questo dato e nessun effetto cancerogeno è emerso negli studi sugli animali. E’ stata avanzata l’ipotesi che il tumore fosse già presente in alcune donne prima dell’inizio del trattamento e che il riscontro di questi casi sia stato casuale. Il follow-up di circa 8000 donne non ha evidenziato alcun incremento nell'nicidenza di carcinoma mammario nelle donne che avevano assunto orlistat.
Controindicazioni e interazioni
L’orlistat è controindicato nei pazienti con sindrome da malassorbimento cronico e colestasi, nonché nelle donne che allattano. E’ sconsigliato in gravidanza e in età pediatrica. Assunto assieme ai farmaci ipolipemizzanti ne può aumentare l’effetto ipocolesterolemizzante. Il foglietto illustrativo segnala una possibile interferenza col warfarin, senza indicarne l’entità e la natura, e raccomanda di controllare i parametri di coagulazione.
Dosaggio e modalità di somministrazione
Il dosaggio è di 120 mg x 3/die da assumere in concomitanza con i pasti (immediatamente prima, durante o entro 1 ora dal pasto). Se si salta un pasto o il pasto non contiene grassi, il farmaco non deve essere assunto. Non sono necessari aggiustamenti posologici in caso di insufficienza epatica o renale. Il trattamento deve essere sospeso dopo 12 settimane se il paziente non è riuscito a perdere almeno il 5% del suo peso iniziale. Non ci sono dati per trattamenti protratti oltre i due anni.
Costo
L’impegno economico che il paziente deve affrontare non è trascurabile. Un anno di trattamento con orlistat costa circa 1272,42 euro.
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Data di redazione 08/2003