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| 28 compresse riv. 5 mg 4 compresse riv. 35 mg |
€ 40,34
€ 42,50 |
Classe A del PTN. Nota 79 (profilassi secondaria di fratture osteoporotiche post-menopausa in donne con pregresse fratture vertebrali o del femore non dovute a traumi efficienti; profilassi secondaria di fratture osteoporotiche in donne o uomini trattati per almeno 6 mesi con dosi pari o superiori a 7,5 mg al giorno di prednisone o dosi equivalenti di altri corticosteroidi, con pregresse fratture vertebrali o del femore non dovute a traumi efficienti).
Indicazioni approvate: (per il dosaggio da 5 mg)Trattamento dell'osteoporosi postmenopausale (riduzione del rischio di fratture vertebrali); trattamento dell'osteoporosi post-menopausale manifesta per ridurre il rischio di fratture dell'anca. Prevenzione dell'osteoporosi postmenopausale nelle donne ad aumentato rischio di osteoporosi; mantenimento o aumento della massa ossea nelle donne in postmenopausa in terapia corticosteroidea sistemica per periodi prolungati (oltre 3 mesi) con una dose uguale o superiore a 7,5 mg/die di prednisone o composti equivalenti.
(per il dosaggio da 35 mg) Trattamento dell'osteoporosi postmenopausale, per ridurre il rischio di fratture vertebrali; trattamento dell'osteoporosi postmenopausale manifesta, per ridurre il rischio di fratture dell'anca.
Solo per la specialità Actonel
| 14 compresse 30 mg |
€ 173,53
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Classe C del PTN.
Indicazioni approvate: trattamento della malattia ossea di Paget.
Proprietà farmacologiche
Morbo di Paget
Come tutti i bifosfonati, il risedronato rallenta la formazione e la dissoluzione dei cristalli di idrossiapatite. In alcuni studi in aperto (13-160 pazienti), il farmaco, somministrato alla dose di 30 mg al giorno, ha prodotto una diminuzione significativa della fosfatasi alcalina e un miglioramento radiografico delle lesioni ossee. In uno studio randomizzato, in doppio cieco, il risedronato (30 mg/die) si è dimostrato superiore all'etidronato (400 mg/die) in 123 pazienti con morbo di Paget in termini di normalizzazione della fosfatasi alcalina sierica a 6 mesi (73% dei pazienti contro 15%) e di remissione a 18 mesi.
Osteoporosi indotta da corticosteroidi
Due trial controllati con placebo, randomizzati, in doppio cieco, della durata di 1 anno, hanno dimostrato l'efficacia del risedronato (2,5 mg o 5 mg/die) nel prevenire la perdita di massa ossea vertebrale indotta da una terapia corticosteroidea ad alte dosi (>=7,5 mg al giorno di prednisone o composti equivalenti) per periodi protratti (>3 mesi) in 514 pazienti, sia maschi che femmine. Un terzo studio durato 2 anni, condotto su 120 donne in postmenopausa con artrite reumatoide, che assumevano prednisolone a dosi superiori a 2,5 mg al giorno, ha confermato la capacità del risedronato di preservare la densità minerale ossea in pazienti in trattamento corticosteroideo protratto.
Effetti indesiderati
Il risedronato è generalmente ben tollerato. I principali effetti indesiderati interessano l'apparato gastrointestinale: dispepsia, dolori addominali, gastrite ed esofagite. Sono stati segnalati, inoltre, cefalea, dolori muscoloscheletrici, raramente glossite, edema, rash cutanei. Nel corso degli studi clinici condotti su pazienti affetti da morbo di Paget, tratttati con risedronato 30 mg/die, sono stati riportati casi di irite. In alcuni pazienti trattati con risedronato si è osservata un'iniziale lieve e transitoria diminuzione dei livelli sierici di calcio e fosfato. Sono stati segnalati rari casi di anormalità nei test di funzionalità epatica.
Controindicazioni
Ipersensibilità al risedronato, ipocalcemia, insufficienza renale grave (clearance della creatinina < 30 ml/min).
Avvertenze
L'impiego dei bifosfonati è stato associato a esofagite o ulcera esofagea. E' importante, quindi, una corretta somministrazione del farmaco (con abbondante acqua e mantenendo il busto eretto per almeno 30 minuti dopo l'assunzione).
Gravidanza e allattamento: mancano studi adeguati nell'uomo riguardanti la sicurezza d'impiego del risedronato in gravidanza e non è noto se il farmaco venga escreto nel latte materno. Studi condotti nell'animale indicano una riduzione nella sopravvivenza dei neonati e difetti di ossificazioni per dosaggi corrispondenti a 5-7 volte quelli impiegati in terapia. A tale dosaggio il farmaco è risultato tossico anche per la madre.
Interazioni
I farmaci contenenti cationi polivalenti (alluminio, magnesio, calcio e ferro) riducono l'assorbimento del risedronato e devono essere assunti a distanza di almeno 2 ore.
Dosaggio e modalità di somministrazione
La dose giornaliera raccomandata nel trattamento dell'osteoporosi è di 5 mg al giorno o di 35 mg una volta ogni 7 giorni. Nel trattamento del morbo di Paget il risedronato deve essere somministrato al dosaggio di 30 mg una volta al giorno per 2 mesi (il trattamento può essere, se necessario, ripetuto ad un intervallo di 2 mesi con la stessa posologia). Poiché l'assorbimento è influenzato dalla presenza di cibo nello stomaco, il risedronato deve essere assunto a digiuno, 30 minuti prima o 2 ore dopo un pasto. La compressa deve essere deglutita intera e non sciolta o masticata. Per favorire il transito esofageo ed evitare il rischio di irritazione esofagea la compressa va presa con abbondante acqua (un bicchiere pieno), mantenendo il busto in posizione eretta o stando seduti per almeno 30 minuti.
Costo
Un trattamento della durata di un anno con risedronato (5 mg/die) ha un costo molto simile a quello con alendronato (es. Fosamax, 10 mg/die): 525,86 euro contro 524,82.
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Data di redazione 11/2003