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Scarsa compliance in prevenzione cardiovascolare: la “polipillola”?

Le associazioni a dosi fisse di farmaci (Fixed Dose Combinations – FDC) sono ampiamente impiegate per il trattamento di malattie infettive (AIDS, tubercolosi, malaria e epatite C), asma e cefalea.
La polipillola, definita in quest’ambito come una associazione di almeno un antipertensivo e un ipolipemizzante, è considerata uno strumento importante per raggiungere l’obiettivo fissato nel 2001 dall’OMS di trattare in medicina generale almeno il 50% dei pazienti affetti da patologie cardiovascolari o dei soggetti ad alto rischio così da ridurre l’incidenza di eventi CV1. Tuttavia il suo impiego nella prevenzione, secondaria e primaria, dell’aterosclerosi è scarsamente accettato.
Se è vero che la metà di questi pazienti non assume la terapia in maniera adeguata, il principale vantaggio della FDC è appunto il miglioramento della aderenza alla terapia, elemento chiave di successo nei trattamenti cronici. Una metanalisi di quattro studi in prevenzione primaria o secondaria ha evidenziato un vantaggio di compliance del 44% rispetto alla terapia standard. Tale beneficio era più evidente nei pazienti con aderenza più bassa 2.
Differenti e recenti review degli studi randomizzati vs. terapia standard sostengono un soddisfacente rapporto di rischio-beneficio1-3.
Una revisione sistematica Cochrane, aggiornata al 2016, ha valutato l’efficacia delle FDC nelle malattie cardiovascolari aterosclerotiche in termini di mortalità totale, incidenza di eventi CV fatali e non fatali, e sicurezza d’impiego 4. Premettendo che la qualità GRADE degli studi è stata giudicata “bassa”, l’analisi di nove studi randomizzati (n=7.047) e quattro ulteriori studi (n=2.012) ha evidenziato un rischio relativo di 1,1 (IC95%: 0,64; 1,89) rispetto ai gruppi di controllo per mortalità e un RR=1,26 (IC95%: 0,95;1,66) per eventi CV. Nei pazienti trattati con FDC è stata riportata una maggiore riduzione della PAS (-6,3 mm Hg) e del C-LDL (27 mg/dl negli studi di qualità moderata). L’incidenza di EA è stata del 32% vs. 27%: tale differenza è probabilmente attribuibile a una maggiore propensione alla segnalazione di EA nei pazienti trattati con FDC.

In termini pratici, i risultati di miglioramento dell’aderenza vanno soppesati considerando che:
a. una scarsa compliance è riferibile a un ampio ventaglio di fattori che condizionano l’accettazione, il rispetto della posologia e la aderenza alla terapia di ciascun paziente;
b. il miglioramento è direttamente proporzionale alla riduzione del numero assoluto di assunzioni giornaliere 5.

Sono in corso diversi studi per cercare di identificare la sottopopolazione di pazienti cardiovascolari che possono meglio beneficiare della polipillola. È stato ipotizzato che il profilo “ideale” sia il paziente naïve o che non stia ancora assumendo tutti i trattamenti raccomandati dalle linee guida 3. La polipillola può essere impiegata per iniziare terapie farmacologiche aggiuntive (a.e.: ipocolesterolemizzante in aggiunta ad anti-ipertensivo) senza aumentare il numero di assunzioni giornaliere.
Le perplessità che influiscono negativamente sulla diffusione delle FDC in pazienti cardiovascolari (con aterosclerosi) sono diverse:

1- Impossibilità di un aggiustamento del dosaggio dei singoli principi attivi: per questo è consigliabile iniziare i trattamenti prescrivendo i farmaci singolarmente e passare alla polipillola una volta raggiunto l’obiettivo terapeutico desiderato 5. Questo passaggio può essere difficile se non è disponibile la combinazione di dosaggi ottimali per il paziente.
2- Tollerabilità: se il paziente manifesta EA che richiedono la sospensione della terapia è indispensabile identificare la correlazione di causalità più probabile prima di riprendere la terapia 5.
3- La prescrizione di una FDC avrebbe un impatto negativo sulla motivazione del paziente a migliorare il proprio stile di vita 3.

Qual è il parere della comunità scientifica internazionale? Le linee guida 2016 per la prevenzione cardiovascolare nella pratica clinica raccomandano (grado IIb, livello d’evidenza B) l’impiego delle FDC, puntando sul miglioramento della aderenza 6. La Società Europea di Ipertensione ha pubblicato un documento in cui si analizzano le evidenze disponibili e si prospettano i quesiti aperti, inclusa la domanda su quali sia la composizione ottimale (potenza farmacologica, alto-basso dosaggio, tipi di farmaci: antipertensivi, ipocolesterolemizzanti e anche ipoglicemizzanti?). Il documento sottolinea che manca una evidenza sulla eventuale maggiore efficacia delle FDC vs. la terapia usuale 7, ovvero non è ben chiara l’entità del beneficio clinico incrementale attribuibile al miglioramento della compliance.
Ultimo punto: le FDC per malattie cardiovascolari sono disponibili soprattutto in India 2, 3. In Italia è commercializzata in classe C una specialità a base di acido acetilsalicilico 100 mg, atorvastatina 20mg e ramipril 10 mg mentre un’altra associazione di atorvastatina, perindropil e amlodipina è in classe C-nn e non è ancora in commercio. Questa limitata offerta sarebbe riferibile alla scarsa profittabilità per le ditte farmaceutiche nonostante l’ampio numero di potenziali pazienti 7. Pertanto, il dibattito sulla polipillola nelle malattie cardiovascolari è al momento ancora teorico.

Bibliografia
1. Huffman MD, Xavier D, Perel P. Uses of polypills for cardiovascular disease and evidence to date. Lancet. 2017;389(10073):1055‐65.
2. Roy A, Naik N, Srinath Reddy K. Strengths and Limitations of Using the Polypillin Cardiovascular Prevention.Curr Cardiol Rep. 2017;19(5):45.
3. Webster R, Castellano JM, Onuma OK. Putting polypills into practice: challenges and lessons learned. The Lancet. 2017;389(10073):1066‐74.
4. Bahiru E, de Cates AN, Farr MRB, Jarvis MC, Palla M, Rees K, et al. Fixed‐dose combination therapy for the prevention of atherosclerotic cardiovascular diseases. Cochrane Database of Systematic Reviews. 2017(3).
5. NPS. What you need to know about fixed‐dose combinations. Clinical Topics: NPS MedicineWise; 2013 [updated 16/10/2013. Available from: https://www.nps.org.au/medical‐info/clinical‐topics/news/what‐you‐need‐to‐know‐about‐fixed‐dose‐combinations.
6. Piepoli M, Hoes A, Agewall S, Albus C, Brotons C, Catapano A, et al. 2016 European Guidelines on cardiovascular disease prevention in clinical practice:The Sixth Joint Task Force of the European Society of Cardiology and Other Societies on Cardiovascular disease Prevention in Clinical Practice (constituted ;by representatives of 10 societies and by invited experts).Developed with the special Contribution of the European Association for Cardiovascular Prevention & Rehabilitation (EACPR). Eur Heart J. 2016;37(29):2315‐81.
7. Lancet. Polypills: an essential medicine for cardiovascular disease. The Lancet. 2017;389(10073)
Data di Redazione 11/2017

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