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Epilessia e gravidanza e l’utilizzo di valproato

Dati provinciali evidenziano non poche prescrizioni di valproato in donne in età fertile. A tale proposito si ritiene utile ricordarne i rischi ormai definitivamente accertati dagli studi clinici osservazionali:

1) L’aumento del rischio di malformazioni congenite maggiori associato alla esposizione intrauterina al valproato, sia esso in poli- che in mono-terapia. Tale rischio è massimo nel primo trimestre di

gravidanza ed è di tipo dose-dipendente. Rispetto agli altri farmaci antiepilettici, il rischio associato al valproato è maggiore per dosi superiori a 500 mg/ die;

2) Il rischio altamente probabile di teratogenesi cognitiva, cioè di deficit cognitivo con riduzione del Q.I. dopo la nascita, per esposizioni intrauterine durante tutto il periodo della gravidanza. Il

rischio è raddoppiato in neonati di basso peso alla nascita e di punteggio APGAR a 1 minuto <7. Esiste tuttavia una complessità clinica e prescrittiva che coinvolge diversi attori (neurologo,

neuropsichiatra infantile, psichiatra, MMG, PLS, paziente, famiglia) poiché non sono pochi i casi in cui è clinicamente necessario l’impiego di tale farmaco anche nelle donne in età fertile. Il Valproato può essere continuato alle dosi ritenute più appropriate per il controllo delle crisi quando la paziente e il curante abbiano condiviso che i benefici di tale trattamento superano i rischi della sua sospensione o della sua sostituzione con un farmaco alternativo. Tale scelta condivisa verrà esplicitata nel referto specialistico al MMG e riportata nel dossier clinico della paziente.


Raccomandazioni generali ai MMG e PLS

Di fronte alla richiesta di prescrizione di valproato ad una paziente il principale compito del MMG/PLS è verificare il livello di informazione e di consapevolezza della paziente, chiarendo eventuali dubbi o incomprensioni

1 . Paziente in età fertile

a- che non sta pianificando una gravidanza.

– accertarsi ed informarla dell’importanza di adottare una contraccezione efficace e della necessità di rivolgersi al medico qualora intenda programmare una gravidanza.

b- che sta pensando/pianificando una gravidanza

– condivisione della problematicità (inclusi i limiti di sensibilità e specificità dello screening prenatale nell’intercettare gli eventuali danni da valproato)

– considerare che può essere opportuna una rivalutazione del dosaggio del farmaco da parte dello specialista;

2. minore in età puberale: contatto con i genitori per informazione e condivisione dei problemi inerenti la imminente fertilità;

3. donna in gravidanza non programmata in terapia con valproato: è inopportuna e sconsigliata la sospensione immediata o comunque autogestita di valproato. Invio della paziente allo specialista per rivalutazione della terapia.


Bibilografia consultata

Harden CL et al.: practice parameter update: management issues for women with epilepsy-focus on pregnancy (an evidence based review): teratogenesis and perinatal outcomes – Subcommitee American Academy of Neurology and Ameriican Epilepsy Society – Neurology– 2009.

Tomson T et al.: Valproate in the treatment of epilepsy in girls and women of childbearing potential – Epilepsia, 2015

Settembre 2015

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