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Diagnosi e trattamento della fibromialgia

Diagnosi e trattamento della fibromialgia:linee di indirizzo della regione Emilia-Romagna

Nel 2018, la Regione Emilia-Romagna ha elaborato delle “Linee di Indirizzo per la diagnosi e il trattamento della Fibromialgia”, frutto di un percorso di condivisione di un dedicato Gruppo di Lavoro composto da professionisti di diverse discipline.
Il documento si basa sulle più aggiornate evidenze della letteratura e rappresenta una delle prime esperienze a livello nazionale di inquadramento della diagnosi e presa in carico delle persone affette da questa patologia. 
La fibromialgia è una condizione clinica caratterizzata da dolore muscolo-scheletrico cronico e diffuso, ed è spesso associata ad astenia, disturbi del sonno, problemi cognitivi (es. di attenzione,di memoria), problemi psichici (es. ansia, depressione), e ad un ampio insieme di sintomi somatici e neurovegetativi.
A livello internazionale si stima che la prevalenza sia compresa tra il 2-3% e l’8% e l’incidenza annuale sia 7-11 casi per 1.000 persone.
Attualmente i clinici coinvolti sono concordi nel raccomandare che l’iniziale presa in carico del paziente affetto da fibromialgia avvenga nell’ambito dell’Assistenza Primaria:
1. il medico di Medicina Generale formula la diagnosi e, sulla base di specifici criteri, imposta il trattamento non farmacologico e/o farmacologico e ne monitora gli esiti;
2. il reumatologo è lo specialista di riferimento nei casi complessi (incertezza della diagnosi e refrattarietà al trattamento) e può avvalersi di ulteriori competenze specialistiche (es.fisiatra, terapista antalgico, neurologo, psichiatra).
Per la formulazione di una diagnosi di fibromialgia devono essere soddisfatti contemporaneamente i seguenti 3 criteri:
  •   dolore diffuso in specifiche aree e regioni del corpo;
  • presenza di sintomi caratteristici (astenia, sonno non ristoratore, problemi cognitivi,emicrania, dolore / crampi addominali, depressione) che compromettono la vita quotidiana; 
  • durata della sintomatologia pari ad almeno 3 mesi.
Non essendo caratterizzata da anomalie di laboratorio o strumentali, la diagnosi di fibromialgia si basa essenzialmente sulla valutazione clinica del paziente, sul soddisfacimento dei criteri specifici e sull’esclusione di altre ipotesi diagnostiche.
Secondo tutte le linee guida, l’approccio terapeutico appropriato prevede un programma individualizzato di cura comprendente in primis trattamenti non farmacologici, tra cui la promozione di un corretto stile di vita e attività fisico-riabilitativa. Il ricorso alla terapia farmacologica è appropriato in seconda linea solo nei pazienti non responsivi.
Si sottolinea che a livello nazionale la sindrome non rientra nell’elenco delle malattie croniche per le quali è prevista l’esenzione dalla compartecipazione alla spesa sanitaria.
La ciclobenzaprina è l’unico principio attivo che ha in scheda tecnica l’indicazione per il trattamento della fibromialgia; la corrispondente specialità medicinale è in fascia C.
Focus Farmaci

 

Classi di farmaci o 
singoli p.a. 
ITR*
Fibromialgia
Linee Guida
EULAR 2017
Linee Guida
CRA 2012
Linee Guida
SIGN 2013 
paracetamolo NO Raccomandato SOLO in
associaz. con tramadolo se
presente dolore grave 
1°scelta Non considerato
FANS / COXIB   NO NO  1° scelta#  NO
SSRI / SNRI   NO Duloxetina
(se presente dolore grave) 
NO SSRI 
2° scelta
(sia SSRI che SNRI)
2° scelta 
Duloxetina 
Fluoxetina
antiepilettici   NO Pregabalin
(se presente dolore grave o
gravi alterazioni del sonno) 
2° scelta
(gabapentin,
pregabalin)
1° scelta 
(pregabalin) 
corticosteroidi
sistemici 
  NO Non riportata
alcuna racc.
Non considerati 
antidepressivi
triciclici (TCA)
NO  Amitriptilina
a basse dosi 
(se presenti gravi
alterazioni del sonno)
2° scelta   2° scelta 
Amitriptilina 
25‐125mg/die 
oppioidi minori NO Tramadolo da solo o in
associaz. con paracetamolo 
(se presente dolore grave)
2° scelta
Tramadolo 
(se dolore
moderato/grave,
non responsivo 
alle altre opzioni)
NO
oppioidi maggiori NO NO NO NO
cannabinoidi   NO NO  3° scelta
Cannabinoidi 
(se presenti
importanti
alterazioni del
sonno) 
non considerati
miorilassanti   SI  Ciclobenzaprina
(se presenti gravi
alterazioni del sonno)
Non riportata
alcuna racc.** 
NO

* ITR= Indicazione terapeutica registrata
In neretto le raccomandazioni delle LG specifiche sul trattamento della fibromialgia 
SSRI  =  inibitori  selettivi  del  reuptake  della  serotonina,  SNRI  =  inibitori  selettivi  del  reuptake  della  serotonina  e  della noradrenalina 
#se presenti in concomitanza dolore cronico osteoarticolare, alla dose minima efficace e per il periodo di tempo più breve possibile 
**pur  essendo  in  questa  Linea  Guida  citata  tra  gli  antidepressivi  come  farmaco  a  prevalente  azione  miorilassante,  la ciclobenzaprina non viene considerata nella formulazione della raccomandazione d’uso.

 EULAR: European League Against Rheumatism (Società europea di reumatologia) CRA: Canadian Rheumatology Association (Società canadese di reumatologia)
SIGN:  Scottish Intercollegiate Guidelines Network

Data di Redazione Dicembre 2018

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