Clicca in qualsiasi punto o premi ESC per chiudere il video

Ricerca avanzata
  • Data di pubblicazione

 

Acido folico e folati: una puntualizzazione

Esistono svariate ragioni per occuparsi di acido folico e folati, tutte riconducibili al modo più appropriato e sicuro di utilizzarli. L’acido folico (vitamina B9) è una sostanza indispensabile per l’organismo poiché, in qualità di cofattore enzimatico, partecipa a numerosi processi metabolici fra cui il più noto è il mantenimento della normale eritropoiesi/leucopoiesi. Non essendo sintetizzato dall'organismo, deve essere assunto con gli alimenti, alcuni di origine animale (fegato e uova), i più  di origine vegetale: ortaggi (asparagi, broccoli, carciofi, spinaci, lattuga, bietole, pomodorini), legumi, frutta secca (tranne le arachidi), erbe aromatiche, pane e pasta integrali, cereali da colazione e frutta (agrumi, kiwi, fragole, frutta esotica come l’avocado). Nell’organismo l'acido folico viene successivamente metabolizzato ad acido folinico (5-metil-tetraidrofolato) e come tale utilizzato. In condizioni fisiologiche il fabbisogno quotidiano di acido folico nell’adulto è di circa 200mcg/die; in Europa, la media dell’apporto giornaliero con la dieta è pari a circa 291mcg negli uomini e a 247mcg nelle donne.
Sono note alcune condizioni di carenza o di aumentato fabbisogno che rendono necessaria un’integrazione specifica di acido folico.

Periodo periconcezionale. Tra gli interventi efficaci di prevenzione primaria delle malformazioni embrionali quali i difetti del tubo neurale (spina bifida, anencefalia/microcefalia) vi è la raccomandazione a tutte le donne in età fertile che programmano una gravidanza, o che comunque non la escludono, di aumentare il fabbisogno giornaliero di acido folico a 400mcg/die; dosaggi superiori non sono né raccomandati né sicuri.

“Rescue” da metotrexato. Nelle malattie reumatiche, l’acido folico si impiega nella prevenzione degli effetti indesiderati indotti da metotrexato e viene generalmente utilizzato alla dose di 5-10 mg una volta alla settimana.

Anemia megaloblastica. La maggior parte delle anemie megaloblastiche è dovuta a carenza di vitamina B12 o di acido folico ed è fondamentale stabilire in ciascun caso quale delle due carenze è presente. Quando sia necessaria una terapia urgente, la vitamina B12 deve essere somministrata assieme all’ac. folico, altrimenti può favorire una neuropatia anche grave. Nell'anemia megaloblastica da deficit di folati (es. associata a malassorbimento, gravidanza o uso di farmaci antiepilettici), la somministrazione giornaliera di acido folico (in genere 5 mg) per 4 mesi porta alla remissione e ripristina i depositi. E’ sconsigliato l’utilizzo di acido folico/folinico come antianemico nei pazienti oncologici. Tutte le altre eventuali supplementazioni di acido folico al normale apporto quotidiano con la dieta sotto forma di integratori dietetici, polivitaminici, oltre che inutili, sono potenzialmente pericolose per la salute.

Maggio 2014

Vuoi ricevere aggiornamenti?
Iscriviti alla Newsletter

 

Iscrivendoti alla nostra newsletter avrai la possibilità di essere aggiornato sulle novità più importanti del mondo farmacia.