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Periodo periconcezionale. Tra gli interventi efficaci di prevenzione primaria delle malformazioni embrionali quali i difetti del tubo neurale (spina bifida, anencefalia/microcefalia) vi è la raccomandazione a tutte le donne in età fertile che programmano una gravidanza, o che comunque non la escludono, di aumentare il fabbisogno giornaliero di acido folico a 400mcg/die; dosaggi superiori non sono né raccomandati né sicuri.
“Rescue” da metotrexato. Nelle malattie reumatiche, l’acido folico si impiega nella prevenzione degli effetti indesiderati indotti da metotrexato e viene generalmente utilizzato alla dose di 5-10 mg una volta alla settimana.
Anemia megaloblastica. La maggior parte delle anemie megaloblastiche è dovuta a carenza di vitamina B12 o di acido folico ed è fondamentale stabilire in ciascun caso quale delle due carenze è presente. Quando sia necessaria una terapia urgente, la vitamina B12 deve essere somministrata assieme all’ac. folico, altrimenti può favorire una neuropatia anche grave. Nell'anemia megaloblastica da deficit di folati (es. associata a malassorbimento, gravidanza o uso di farmaci antiepilettici), la somministrazione giornaliera di acido folico (in genere 5 mg) per 4 mesi porta alla remissione e ripristina i depositi. E’ sconsigliato l’utilizzo di acido folico/folinico come antianemico nei pazienti oncologici. Tutte le altre eventuali supplementazioni di acido folico al normale apporto quotidiano con la dieta sotto forma di integratori dietetici, polivitaminici, oltre che inutili, sono potenzialmente pericolose per la salute.
Maggio 2014