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| 14 compresse 15 mg |
€ 8,18
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Femipres Plus Schwarz Pharma (in associzione con idroclorotiazide)
| 14 compresse 15 mg/25 mg |
€ 10,47
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Indicazioni approvate: Trattamento dell’ipertensione arteriosa.
per la specialità Femipres Plus: terapia di seconda linea per il trattamento dell'ipertensione essenziale; la combinazione fissa è indicata nei pazienti la cui pressione è stata stabilizzata con i singoli componenti somministrati nelle stesse proporzioni.
Classe A del PTN.
Proprietà farmacologiche
Efficacia clinica
Confronti con placebo
In uno studio, 200 pazienti con pressione diastolica compresa tra 95 e 114 mmHg, non responsivi al trattamento di 4 settimane con la sola idroclorotiazide (25mg), sono stati trattati con moexipril (3,75 o 7,5 o 15 mg) o con placebo per otto settimane. Tutte e tre le dosi di moexipril hanno comportato una riduzione pressoria di 8-9 mmHg, rispetto ai 4,6 mmHg ottenuti col placebo2.
Confronti con altri antipertensivi
In uno studio della durata di 24 settimane (178 pazienti), alle dosi di 7,5 mg e 15 mg una volta al giorno, il moexipril ha mostrato un effetto antipertensivo (-10 mmHg) analogo a quello del verapamil a cessione protratta (-11 mmHg) somministrato a dosi di 180 mg e 240 mg una volta al giorno3.
In un altro studio, 108 pazienti ipertesi (pressione diastolica compresa tra 100 e 114 mmHg) in trattamento con 25 mg di idroclorotiazide sono stati randomizzati al trattamento con moexipril (7,5 mg/die) o con verapamile a cessione protratta (180 mmHg). Dopo 4 settimane di trattamento, nei pazienti con valori di pressione diastolica uguali o superiori a 90mmHg il dosaggio dei due farmaci è stato portato rispettivamente a 15 mg e 240 mg per altre 8 settimane. Anche in questo caso i due farmaci hanno prodotto risultati equivalenti4.
Uno studio della durata di 12 settimane (159 pazienti) ha dimostrato che 7,5 mg e 15 mg al giorno di moexipril sono efficaci quanto 25 mg e 50 mg di captopril somministrati due volte al giorno in pazienti con ipertensione da lieve a moderata5.
Risultati analoghi sono stati ottenuti in 201 pazienti anziani trattati per 8 settimane con moexipril (7,5 e 15 mg/die), idroclorotiazide (25 mg/die) o placebo. Al termine dello studio, l’obiettivo dei 90 mmHg di pressione diastolica è stato raggiunto nel 37% dei pazienti trattati con idroclorotiazide, nel 29% di quelli assegnati alla dose più bassa di moexipril e nel 41% di quelli trattati con la dose più alta. La riduzione pressoria media è stata di 10,5 mmHg per l’idroclorotiazide e di 8,7-10,1 per il moexipril, rispettivamente 7,5 e 15 mg6.
Secondo la ditta produttrice, il moexipril troverebbe la sua collocazione nel trattamento dell'ipertensione nella donna in post-menopausa. Ad oggi, l'efficacia del farmaco in questo sottogruppo di pazienti è stata valutata in 3 studi, sponsorizzati dalla ditta. Un primo studio ha confrontato gli effetti metabolici ed antipertensivi del moexipril rispetto all'atenololo, in 116 pazienti obese in post-menopausa. Sono stati valutati parametri metabolici quali colesterolo totale, LDL e HDL, trigliceridi, glicemia, insulinemia, ed è stata misurata la variazione della pressione sistolica e diastolica a riposo, rispetto ai valori basali. Nessuno dei 2 trattamenti ha determinato una alterazione significativa dei parametri metabolici delle pazienti mentre la riduzione dei valori pressori si è rivelata sovrapponibile7. Il secondo studio, della durata complessiva di 16 settimane (4 settimane di wash-out + 12 settimane di trattamento attivo), condotto dagli stessi autori, ha coinvolto 97 pazienti ipertese in post-menopausa. L'obiettivo era di valutare l'efficacia e la tollerabilità del trattamento con moexipril al dosaggio di 15 mg/die rispetto all'idroclorotiazide al dosaggio di 25 mg/die. Entrambi i farmaci si sono rivelati ugualmente efficaci nel ridurre la pressione arteriosa. L'idroclorotiazide ha indotto un aumento clinicamente significativo, anche se modesto, di uricemia e glicemia, e un aumento del rapporto colesterolo totale/colesterolo-HDL, con riduzione dei livelli di colesterolo HDL; il trattamento con moexipril non ha, invece, comportato alcun cambiamento dei parametri metabolici considerati. Il moexipril si è rivelato meglio tollerato rispetto all'idroclorotiazide8. Il terzo studio, della durata di 8 settimane, condotto su 93 pazienti in post-menopausa ha confrontato l'efficacia antipertensiva e la tollerabilità di moexipril (15 mg/die) e nitrendipina (20 mg/die). I 2 trattamenti si sono dimostrati equivalenti in termini di efficacia, mentre il moexipril si è rivelato superiore in termini di tollerabilità9.
Un ulteriore studio di confronto con placebo, sempre condotto dalla ditta produttrice, che ha coinvolto 95 donne in post-menopausa trattate con terapia ormonale sostitutiva, ha dimostrato che il moexipril non interferisce col trattamento ormonale e non modifica i parametri metabolici (glicemia, trigliceridi, colesterolo totale e colesterolo HDL) causando, invece, una riduzione del fibrinogeno plasmatico10.
Effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati del moexipril ricalcano fedelmente quelli tipici degli ACE-inibitori. Il disturbo più frequente è la tosse secca non dose-correlata. Sono possibili anche capogiri, cefalea diarrea, angioedema, neutropenia, ipotensione da prima dose e da deplezione idro-salina per impiego concomitante di diuretici o per preesistente disidratazione. Tutti gli ACE-inibitori riducono la secrezione di aldosterone e può verificarsi una iperpotassiemia in pazienti affetti da insufficienza renale, in diabetici con compromissione renale anche di grado lieve e in pazienti che assumono diuretici risparmiatori di potassio o sostituti del sale contenenti potassio. In pazienti con stenosi bilaterale dell’arteria renale o stenosi dell’arteria renale in monorene può manifestarsi una insufficienza renale. Gli ACE-inibitori aumentano la mortalità fetale e sono controindicati in gravidanza.
Dosaggio e modalità di somministrazione
La dose raccomandata dalla ditta produttrice è di 15 mg una volta al giorno, da assumere lontano dai pasti.
Costo
Un trattamento della durata di 28 giorni con moexipril al dosaggio di 15 mg al giorno è di 16,36 euro. Un analogo trattamento con enalapril (20 mg/die) è di 22,62 euro, con lisinopril (20 mg/die) è di 23,16 euro, con ramipril (5 mg/die) è di 19,80 euro.
Bibliografia
1. Anon. Moexipril: another ACE inhibitor for hypertension. The Medical Letter 1995; 37: 75.
2. Dickstein K et al. Comparison of the efficacy of three dose levels of moexipril versus placebo as add-on therapy to hydrochlorothiazide in patients with moderate hypertension. J CardiovascPharmacol 1994; 24: 247.
3. Abernethy DR et al. Moexipril in the treatment of mild to moderate essential hypertension: comparison with sustained-release verapamil. J Clin Pharmacol 1995; 35: 794.
4. Chrysant SG et al. A comparison of the antihypertensive effectiveness of a combination of moexipril or sustained-release verapamil with low-dose hydrochlorothiazide. J Clin Pharmacol 1996; 36:701.
5. Stimpel M et al. Moexipril versus captopril in patients with mild to moderate hypertension. J Cardiovasc Pharmacol 1996; 28: 769.
6. Person B and Stimpel M. Evaluation of the antihypertensive efficacy and tolerability of moexipril, a new ACE-inhibitor, compared to hydrochlorothiazide in elderly patient. Eur J Clin Pharmacol 1996; 50:259.
7. Stimpel M, Koch B, Weber MA. Comparison between moexipril and atenolol in obese postmenopausal women with hypertension. Maturitas 1998; 30(1): 69-77.
8. Stimpel M, Koch B, Oparil S. Antihypertensive treatment in postmenopausal women: results from a prospective, randomized, double-blind, controlled study comparing an ACE inhibitor (moexipril) with a diuretic (hydrochlorothiazide). Cardiology 1998; 89(4): 271-6.
9. Agabiti-Rosei E, Ambrosioni E, Pirelli A, Stimpel M, et al. Efficacy and tolerability of moexipril and nitrendipine in postmenopausal women with hypertension. Eur J Clin Pharmacol 1999; 55(3): 185-89.
10. Koch B, Oparil S, Stimpel M. Co-administration of an ACE-inhibitor (moexipril) and hormonal replacement therapy in post-menopausal women. J Hum Hypertens 1999; 13(5): 337-42.
Data di redazione 12/2003