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Mal d’orecchio: guida pratica

L’otite rappresenta una delle patologie più comuni dell’apparato uditivo, la cui incidenza tende ad aumentare durante la stagione invernale a causa di raffreddori e infezioni respiratorie tipiche di questo periodo, manifestandosi come infiammazione o infezione dell’orecchio.
Le cause possono essere diverse (batteriche, virali e, più raramente, fungine) e, sebbene possa colpire persone di tutte le età, i bambini risultano particolarmente vulnerabili: quasi tutti i piccoli in
età prescolare sperimentano almeno un episodio di otite e circa la metà affronta tre o più episodi entro i primi tre anni di vita. A seconda della localizzazione dell’infezione si distinguono tre differenti tipi; vediamoli in dettaglio.
OTITE ESTERNA
Infiammazione del condotto uditivo esterno, il canale che collega il padiglione auricolare al timpano. Comunemente nota come “orecchio del nuotatore”, é tipica dei mesi estivi, quando l’umidità e il contatto con l’acqua anche in modo prolungato, come ad esempio in piscina o al mare,favoriscono la proliferazione di microrganismi (soprattutto batteri, come Pseudomonas aeruginosa
e Staphylococcus aureus).
Può svilupparsi, in alcuni casi, in seguito al contatto con acque contaminate o sostanze irritanti, che alterano la naturale barriera protettiva del condotto uditivo, mentre in altri è favorita da microlesioni della pelle del canale uditivo, spesso provocate da un uso scorretto dei cotton-fioc o da manovre di pulizia troppo aggressive.
Anche condizioni predisponenti come dermatiti, eczemi o secchezza del condotto uditivo, che rendono la mucosa più vulnerabile,possono contribuire e aumentano il rischio di sviluppare l’infezione.
I sintomi comuni sono dolore intenso (che aumenta toccando o tirando il padiglione auricolare), prurito, arrossamento del condotto e secrezioni maleodoranti.

OTITE MEDIA
Infiammazione che interessa la cavità situata dietro al timpano, l’orecchio medio, dove può accumularsi del liquido. Colpisce principalmente i bambini ed è più comune nella stagione invernale,
spesso associata a raffreddore,febbre o infezioni respiratorie, soprattutto nei primi anni di vita, e in caso di raffreddori ricorrenti.
Ne esistono due varianti principali: l’otite media acuta e l’otite media effusiva (vedi box).


Patologie a confronto
L’Otite Media Acuta ed Effusiva
L’otite media acuta è una delle patologie più comuni in età pediatrica: si stima che oltre il 60% dei bambini sotto i tre anni abbia almeno un episodio e che circa il 24% ne presenti tre o più.
Quando gli episodi si ripetono con una certa frequenza (almeno tre episodi in sei mesi o quattro in un anno), si parla di forma ricorrente. I bambini sono particolarmente vulnerabili perché la
conformazione dell’orecchio favorisce la risalita di batteri e virus dalle vie respiratorie superiori, soprattutto durante raffreddori.
L’infezione provoca l’accumulo di liquido dietro al timpano, responsabile del dolore e, nei casi più gravi, della perforazione con fuoriuscita di secrezioni. Il sintomo principale è il dolore, spesso
accompagnato da febbre, ipoacusia e sensazione di pressione. I bambini possono manifestare irritabilità, rifiutare il cibo e talvolta vomito o diarrea.

L’otite media effusiva spesso si presenta dopo una non completa guarigione e può persistere per settimane o mesi. Il sintomo principale è la riduzione dell’udito, che si manifesta con comportamenti insoliti (ad esempio, alzare il volume del televisore o chiedere di ripetere), mentre sono assenti sintomi tipici dell’infezione acuta come dolore o febbre. La causa esatta non è nota, ma si ritiene derivi da una disfunzione della tuba di Eustachio, seguita da una risposta infiammatoria con produzione di liquido che resta intrappolato nell’orecchio medio. La riduzione dell’udito spesso si risolve spontaneamente ma, se si cronicizza, possono comparire disturbi del linguaggio, dell’attenzione o dell’adattamento sociale. Dopo la diagnosi del pediatra, la gestione viene spesso affidata allo specialista in otorinolaringoiatria.

OTITE INTERNA
Infiammazione molto meno frequente delle precedenti, prende anche il nome di labirintite a causa dei sintomi vestibolari che la distinguono nettamente dalle altre forme. Si manifesta con vertigini
improvvise, perdita di equilibrio,nausea, vomito, acufeni, riduzione dell’udito e senso di nausea,talvolta molto intensi, con esordio anche improvviso, e richiede l’intervento di un medico per essere
trattata sin dai primi sintomi.

 

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