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Dermatite da pannolino: i rimedi

Capire perché compare la dermatite da pannolino aiuta a prevenirla: sfregamento, umidità e contatto con urine e feci sono i principali fattori di rischio.

La dermatite da pannolino è tra le patologie dermatologiche più frequenti in età pediatrica e ne soffre oltre il 50% dei bambini tra i 4 e i 15 mesi, specialmente dopo lo svezzamento. Generalmente si presenta come un arrossamento di varia entità che colpisce le zone a contatto col pannolino (natiche, inguine e genitali) tuttavia, nei casi più gravi, può evolvere in desquamazione, bolle o fissurazioni che richiedono la valutazione del pediatra.
Le cause possono essere diverse,generalmente il fattore scatenante è lo sfregamento tra la cute e il pannolino umido, che porta ad infiammazione. L’iper-idratazione causata dall’ambiente caldo-umido e la frizione dal pannolino provocano una riduzione della funzione barriera dell’epidermide con conseguente macerazione della pelle. Si genera così un circolo vizioso, dove la pelle diventa fragile, più permeabile alla penetrazione di sostanze nocive e micro organismi e più esposta ai danni da sfregamento.
Inoltre, nell’area coperta dal pannolino, il contatto prolungato con urina e feci determina un aumento del pH cutaneo ed è proprio dalle feci che derivano i principali agenti irritanti (prevalentemente enzimi fecali). Possono essere fattori predisponenti: episodi di diarrea, l’assunzione di antibiotici o cambiamenti nell’alimentazione (vedi box).


Dermatite da pannolino. Il ruolo dell’alimentazione

Le feci dei neonati alimentati al seno sono sensibilmente meno irritanti rispetto a quelle dei bimbi allattati artificialmente, in virtù della loro minore acidità.
Durante lo svezzamento invece, avvengono alcuni importanti cambiamenti in grado di favorire la dermatite da pannolino. L’introduzione di nuovi alimenti modifica la flora intestinale e il pH fecale, quindi aumentano gli enzimi irritativi prodotti da batteri intestinali. Inoltre, in questo periodo i bambini stanno più seduti, aumentando lo sfregamento e la macerazione della pelle nella zona intima.

 

In alcuni casi, la sintomatologia può essere causata da infezioni da candida o di origine batterica. A seconda dei sintomi e della loro gravità, delle condizioni generali di salute e delle cause scatenanti il trattamento può essere diverso, ma in generale l’obiettivo è la guarigione della pelle irritata e la prevenzione di nuovi episodi.

Per fare ciò è importante:

  • Cambiare frequentemente il pannolino (meglio dopo i pasti), preferendo taglie comode (non devono stringere).
  • Seguire una buona igiene, lavando la zona con acqua tiepida ad ogni cambio o quando necessario (ad esempio in caso di presenza di feci), usando un detergente delicato e neutro.
  • Asciugare la cute tamponando senza mai sfregare.
  • Quando possibile, lasciare il bambino senza pannolino (si possono usare presidi di protezione per carrozzina e lettino).
  • Usare salviette umidificate solo se strettamente necessario, preferendo quelle senza oli essenziali o profumi che possono risultare sensibilizzanti.
  • Applicare una crema o pasta con effetto barriera ed emollienti (es. a base di ossido di zinco e vaselina) dopo la detersione. Questi preparati non hanno una funzione preventiva, non è quindi necessario applicarle a ogni cambio se il bambino non ha la cute arrossata.

 

Se i sintomi non migliorano dopo alcuni giorni (4-7) e/o se compaiono piccole pustole o vescicole è bene contattare il pediatra. Il rischio infatti è che possano sovrapporsi infezioni batteriche o fungine. In questi casi, sarà il medico a valutare la prescrizione di creme a base di antimicotici o antibatterici (clotrimazolo, miconazolo, econazolo) o, nelle forme più severe, creme a base di cortisone (in generale, nei bambini piccoli e nelle pieghe cutanee o genitali l’uso di corticosteroidi a bassa potenza, come l’idrocortisone, è appropriato).
Solitamente l’uso di questi farmaci genera preoccupazioni nei genitori, che chiedono informazioni sulla sicurezza nei bimbi piccoli; in realtà se utilizzati in modo appropriato e per brevi periodi, sono sicuri ed efficaci portando a una diminuzione di ricadute dovute al loro mancato utilizzo.

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