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Borraccia, salute & igiene

Amiche dell’ambiente ma, se non ben manutenute, le borracce possono diventare potenziali nemiche della salute. Ecco alcune regole per un utilizzo consapevole.

Ogni anno in Italia vengono consumate circa 11 miliardi di bottiglie in plastica, di cui solo meno della metà vengono riciclate. Per questo, sempre più persone, per bere acqua fuori casa, preferiscono utilizzare borracce riutilizzabili al posto di bottigliette usa e getta. Il mercato delle borracce è cresciuto notevolmente negli ultimi anni, tanto che quasi tutti, ormai, ne possiedono almeno una. Il fattore ambientale rappresenta sicuramente il motivo principale, ma anche altre ragioni, come la praticità d’uso e la possibilità di risparmiare, hanno contribuito a farne un accessorio di tendenza.
Utilizzare le borracce è certamente una buona abitudine ma, se vogliamo garantire che ogni sorso dell’acqua che beviamo abbia la stessa qualità di quella che abbiamo utilizzato per riempirle, dobbiamo conoscere e rispettare alcuni facili principi di igiene. Infatti, il semplice risciacquo veloce sotto acqua corrente non è sufficiente: essendo oggetti che entrano a contatto con bocca e alimenti, le borracce devono essere lavate dopo ogni utilizzo.
Diversi studi hanno dimostrato infatti che, se non lavate regolarmente, possono diventare serbatoi di batteri e funghi, anche oltre i limiti di carica microbica raccomandati per l’acqua potabile. La loro proliferazione è favorita dall’umidità costante, dalla temperatura ambiente e dai residui organici introdotti con la saliva o il cibo quando la bocca è a contatto con la borraccia. La contaminazione si sviluppa molto rapidamente, già nelle prime 8 ore di utilizzo, ed è accelerata dalla formazione di biofilm sulle superfici interne: i batteri si organizzano in strutture complesse che li proteggono dai comuni detergenti e ne permettono la sopravvivenza prolungata. Anche le superfici esterne, a contatto con l’ambiente, possono fungere da veicoli di trasmissione.
Le conseguenze sulla salute possono essere maggiori per i soggetti più vulnerabili, come anziani e/o persone immunodepresse; tuttavia alcuni batteri, come Escherichia coli o Pseudomonas Aeruginosa, possono provocare disturbi, come gastroenteriti o diarrea, anche nei soggetti sani.

Materiale e forma: come influenzano la pulizia?
Le borracce sono disponibili in una grande varietà di materiali, ciascuno con caratteristiche particolari che è bene conoscere per farne l’uso corretto nel quotidiano. In linea generale, prima dell’utilizzo è opportuno leggere attentamente le modalità di utilizzo e manutenzione.
Le borracce in plastica, generalmente costituite da polimeri diversi (ad esempio: tritan, polipropilene, polietilene, polietilentereftalato) sono forse le più diffuse. Sono leggere, versatili e con un costo generalmente moderato.
Prima del commercio vengono testate per il rilascio di sostanze indesiderate negli utilizzi prolungati, tuttavia la plastica, rispetto ad altri materiali, può rilasciare più facilmente microparticelle che costituiscono un potenziale pericolo per la salute umana, specialmente se il materiale è danneggiato o usurato o se a contatto con liquidi caldi o acidi. In presenza di tagli, graffi o scolorimenti è meglio sostituirla subito. Le borracce in plastica possono essere lavate in lavastoviglie, tuttavia non è chiaro se e quanto assorbano il detersivo ed è quindi consigliabile sciacquarle e asciugarle dopo ogni lavaggio, oppure optare per il lavaggio a mano con detersivo e scovolino.
Tra le borracce in metallo,quelle in acciaio inox rappresentano sicuramente la scelta migliore dal punto di vista dell’igiene e della sicurezza: non c’è il rischio di danneggiamento causato da bevande acide o troppo calde, non conservano odori o sapori e sono meno soggette alla proliferazione di muffe e batteri. Possono essere lavate in lavastoviglie, sempre verificando che non ci siano controindicazioni in etichetta.
Le borracce in alluminio hanno il vantaggio di essere più leggere ma, non essendo inossidabili, le loro superfici interne devono essere rivestite. Oggi si utilizzano rivestimenti in ceramica, un materiale resistente all’usura, ai danneggiamenti meccanici e in grado di mantenere inalterati odore e sapore delle bevande. Possono essere lavate in lavastoviglie solo se riportato in etichetta. In  alternativa si può effettuare il lavaggio a mano, evitando di utilizzare il bicarbonato perché potrebbe reagire con l’alluminio e causarne la perdita di lucentezza e colore.
Il vetro risulta essere il materiale più “igienico” perché inerte dal punto di vista chimico, non trattiene odori, è facile da pulire (anche in lavastoviglie) e il rischio di contaminazione da parte di sostanze organiche è molto basso. Tuttavia, essendo pesante e fragile, non viene frequentemente impiegato.
Per i componenti delle borracce, come tappi, guarnizioni, beccucci, possono essere usati altri materiali (es. silicone, bamboo). In generale è bene ricordarsi di lavarli con attenzione poiché spesso, per difficoltà di pulizia, tendono a mostrare gradi di contaminazione più elevata.


Borraccia sicura
Regole per una buona prassi igienica

  1. Non oltre 24 ore. Evitare di riempire la borraccia per utilizzarla oltre le 24 ore. È consigliabile cambiare spesso (almeno ogni 4-5 ore) l’acqua, soprattutto se le temperature sono elevate.
  2. Mai sotto al sole. Lasciare la borraccia sotto al sole o esposta ad alte temperature (es. nell’abitacolo dell’auto) può portare a deterioramento della qualità dell’acqua e/o a proliferazione di microrganismi.
  3. Sciacquare prima di riempire. Pulire la borraccia con due o tre lavaggi prima di riempirla (l’acqua residua può essere impiegata per l’igiene domestica o per i lavaggi del giardino).
  4. Attenzione all’uso promiscuo, ovvero più persone che bevono dalla stessa borraccia. Inoltre, se possibile, evitare di bere direttamente dalla borraccia.
  5. Lavare la borraccia una volta al giorno. Utilizzare uno scovolino di plastica e il normale detersivo per i piatti e sciacquarla con acqua fresca corrente. Se non ci sono controindicazioni specifiche, è preferibile lavare la borraccia in lavastoviglie.
  6. Lavare periodicamente le guarnizioni (mai oltre una settimana). È preferibile lavarli in lavastoviglie o, in alternativa, a mano con il normale detersivo per piatti e acqua fresca corrente.
  7. Per togliere gli odori: acqua calda e bicarbonato. Riempire la borraccia con acqua calda e un cucchiaino di bicarbonato, chiuderla, agitare, e lasciarla riposare per alcune ore (meglio una notte); poi svuotarla e sciacquarla con acqua fresca corrente. Ad eccezione delle borracce in alluminio.
  8. Sostituire le borracce deteriorate. Se si effettua una adeguata pulizia, una borraccia, specialmente in acciaio, potrebbe essere potenzialmente eterna, ma con un occhio di riguardo alle guarnizioni (più sensibili all’usura).
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