Pubblicazione del mese: 01/2025
Una corretta igiene intima si compone di due semplici e fondamentali step quotidiani, indispensabili per mantenere il benessere e l’equilibrio della zona intima:
- detersione accurata e regolare con un detergente intimo appropriato una o due volte al giorno. Al contrario di quanto si possa pensare, una igiene eccessiva potrebbe risultare aggressiva
- asciugatura, tamponando accuratamente e delicatamente da davanti verso dietro, in modo da evitare contaminazioni.
In commercio è disponibile un ampio assortimento di prodotti specifici per l’igiene intima, ma è bene tenere presente che le zone intime maschili e femminili hanno caratteristiche molto diverse (es.
pH), pertanto è necessario verificarne le caratteristiche in modo da scegliere quello appropriato alle proprie esigenze. In linea generale, è consigliato utilizzare detergenti delicati e ipoallergenici, senza parabeni, profumi o alcol, in modo da minimizzare l’eventuale irritazione.
Igiene intima femminile
L’ecosistema vaginale è un ambiente estremamente dinamico, la cui composizione e caratteristiche cambiano nel corso della vita principalmente per le variazioni ormonali. Durante l’infanzia e fino
al raggiungimento della maturità sessuale, il pH vaginale è alcalino (6-8) e la flora batterica presente è costituita prevalentemente da una popolazione microbica mista.
Dalla pubertà e per tutto il periodo fertile, invece, la donna acquisisce una tipica microflora dominata da lattobacilli (dei quali il più rappresentativo è il lattobacillo di Döderlein), i quali, attraverso la produzione di acido lattico, mantengono un ambiente acido (pH 3,8-4,4). Il ciclo mestruale può temporaneamente alterare il pH, portandolo verso la neutralità e facilitando la formazione di odori sgradevoli. In menopausa, invece, a causa della diminuzione degli estrogeni, il pH aumenta a 5-7,5, causando sintomi che includono secchezza, prurito o bruciore.
La mucosa vaginale poco lubrificata è così più sensibile ai traumi e agli agenti infettivi, la cui proliferazione è favorita anche dall’innalzamento del pH. Al fine di evitare l’alterazione della composizione del microbiota e delle caratteristiche fisiologiche dell’ambiente vaginale, in ogni fase della vita è opportuno utilizzare un detergente intimo con un pH più vicino possibile a quello fisiologico. In commercio sono disponibili prodotti con funzioni specifiche con estratti naturali, quali aloe, bisabololo o timo, che conferiscono al detergente attività disinfettanti o lenitive. In caso di secchezza può essere indicato utilizzare formulazioni oleose (eventualmente in associazione a gel o creme a base di sostanze idratanti con proprietà emollienti, lenitive e dermoprotettive), che risultano più delicate su una mucosa già sensibilizzata.
Qualche consiglio al femminile
- Imparare a pulirsi correttamente dopo ogni evacuazione, utilizzando la salvietta dal davanti verso dietro, in modo da ridurre il rischio di infezioni urinarie.
- Educare le adolescenti al corretto utilizzo di assorbenti, tamponi o coppetta mestruale, consigliando il cambio frequente per evitare irritazioni.
- Prediligere la biancheria intima in cotone.
- Lavarsi con acqua dopo i rapporti sessuali in modo da rimuovere eventuali residui di secrezioni, lubrificanti o anche batteri che potrebbero portare a irritazioni o infezioni.
- Effettuare i controlli regolari dal/la ginecologo/a è essenziale per monitorare la salute intima.
Igiene intima maschile
Al contrario di quello femminile, il pH intimo maschile si avvicina a quello cutaneo (circa 5) e non cambia con l’avanzare dell’età. Salvo esigenze specifiche, quali condizioni in cui sia presente una secchezza a livello del glande a seguito, ad esempio, di utilizzo del preservativo, generalmente è sufficiente un detergente intimo a pH neutro e delicato, privo di profumazione e poco schiumoso.