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One health. I benefici di una salute interconnessa

Salute, benessere e sostenibilità sono strettamente interconnessi. Ecco perché è importante sapere cos’è l’approccio One health e perché ci riguarda.

La pandemia di Covid-19 che abbiamo attraversato è stato l’esempio più lampante che la nostra salute dipende strettamente dal contesto che ci circonda. L’essere umano è complesso: perché il nostro organismo funzioni correttamente sono necessari un numero infinito di micromeccanismi, a loro volta connessi e dipendenti tra loro. La nostra salute, quindi, è il risultato di un equilibrio
delicatissimo collegato a ciò che ci circonda. Ognuno di noi, infatti, è in relazione con il mondo animale, con quello vegetale e con quello inanimato. L’ambiente non è qualcosa di esterno a noi, ma qualcosa in cui siamo immersi, di cui noi facciamo parte e che fa parte di noi. Questo concetto, che potrebbe sembrare astratto, rappresenta il futuro approccio della sanità mondiale.
Secondo l’Obiettivo di sviluppo sostenibile n. 3 dell’Agenda 2030 ONU: “Assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età”, è fondamentale proteggere il nostro pianeta per garantire la prosperità globale, promuovendo una vita sana e uno sviluppo socioeconomico basato sull’utilizzo sostenibile delle risorse ambientali.
La crisi climatica ormai inequivocabilmente in corso ha effetti, sia diretti che indiretti, anche sulla nostra salute. I cambiamenti del clima influenzano i determinanti della salute, come l’aria, l’acqua potabile e il cibo, e gli eventi estremi, quali ondate di calore, alluvioni e siccità, rappresentano nuovi fattori di rischio per la salute umana.
Per questo motivo, tra i professionisti della salute, ma non solo, si parla sempre più diffusamente dell’approccio “One Health”, ovvero una sola salute che interconnette l’uomo, gli animali e l’ambiente. Questa visione olistica del concetto di salute ha l’obiettivo di migliorare il benessere degli esseri umani, degli animali e dell’ambiente attraverso la collaborazione tra professionisti
dei diversi settori per mettere in campo azioni coordinate e sinergiche.

Dove nasce questo approccio?
La definizione ufficiale risale a 20 anni fa. Tuttavia, il concetto “One health” è noto fin dai tempi più antichi, quando, cioè, si è cominciato a comprendere che tra uomo, animali e ambiente c’era qualcosa in comune. Fino ad oggi è stato applicato principalmente alla salute animale e alla sicurezza degli alimenti, ma nel corso degli anni tale approccio è stato esteso anche a tutto ciò che riguarda la salvaguardia del pianeta, come l’ambiente, l’inquinamento delle risorse naturali, la distruzione della biodiversità e le attività produttive.

Le sfide del prossimo futuro

ZOONOSI
L’influenza aviaria, la rabbia o la toxoplasmosi sono alcuni esempi di zoonosi, ovvero malattie infettive che si trasmettono dagli animali all’uomo. Le zoonosi possono essere causate da virus, batteri, parassiti o altri tipi di patogeni degli animali che infettano l’uomo attraverso il fenomeno dello “spillover”, il cosiddetto “salto di specie”. Per controllare e prevenire queste patologie è necessario considerare sia i determinanti della salute animale, che quelli ambientali e dell’uomo.

ANTIBIOTICO-RESISTENZA
Il fenomeno dell’antibiotico-resistenza, ovvero la capacità dei batteri di sopravvivere anche in presenza di un antibiotico verso cui in precedenza erano sensibili, è oggi uno dei più importanti problemi di salute a livello globale. La causa principale che ha provocato il diffondersi di molti ceppi batterici resistenti è stata l’impiego massiccio di antibiotici sia per le malattie dell’uomo che negli allevamenti animali. Anche per questo motivo l’utilizzo dei farmaci in ambito veterinario oggi è strettamente controllato attraverso le ricette elettroniche.

INQUINAMENTO ATMOSFERICO
Dal punto di vista dell’ambiente, uno dei maggiori rischi per la salute è l’inquinamento atmosferico che, secondo le stime più recenti dell’OMS, causa ogni anno la morte prematura di 7 milioni di persone nel mondo. Le cause non sono legate soltanto alle patologie dell’apparato respiratorio [ad esempio la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) o il tumore al polmone], ma  l’inquinamento dell’aria influisce anche su molti altri organi e apparati come il sistema cardiovascolare e il sistema nervoso, ha effetti sul metabolismo in generale, nonché sul peso alla nascita e le nascite premature.

INQUINAMENTO INDOOR
L’inquinamento degli ambienti interni (inquinamento indoor) è un importante determinante di salute, nonostante solo recentemente l’attenzione dei ricercatori si stia dedicando a questo tema. L’aria all’interno degli ambienti, infatti, può essere più inquinata di quella all’esterno e, soprattutto, le esposizioni sono in genere molto maggiori perché chi risiede nei centri abitati trascorre più del 90% del tempo al chiuso e, nell’arco di una stessa giornata, può essere esposto all’azione nociva di inquinanti presenti negli ambienti di vita, di lavoro e sui mezzi di trasporto.

CONTAMINANTI EMERGENTI
Una particolare attenzione è stata posta negli ultimi anni ai cosiddetti contaminanti emergenti, ovvero sostanze chimiche non sottoposte a monitoraggio riscontrate sempre più frequentemente nei corsi d’acqua. Tra questi, ci sono ad esempio i residui di farmaci di vario tipo che sono stati ritrovati nelle acque superficiali, in quelle sotterranee, nell’acqua potabile, nel suolo, nell’aria e nella fauna selvatica in tutto il mondo, seppure in quantità molto basse. Ricerche recenti hanno evidenziato che i farmaci si accumulano nell’ecosistema con conseguenze documentate sugli organismi che lo occupano. Più difficile invece è studiarne le conseguenze sulla salute umana, poiché piccole esposizioni per lungo tempo potrebbero causare alterazioni minime non facili da identificare per tempo.

Perché ci riguarda?
Tutti questi esempi rinforzano il concetto che la nostra salute è strettamente connessa a quella dell’ambiente in cui viviamo. Molti di questi problemi non sono nuovi, ma continuare ad affrontarli separatamente come si è sempre fatto non porterà alla loro risoluzione.
Obiettivo delle istituzioni è quello di creare un modello sanitario basato sull’integrazione di discipline diverse, come suggerisce l’approccio One Health. Conoscerlo e potenziarlo sarà fondamentale per affrontare le principali sfide dei prossimi anni.


Riflessioni sulla Terra e la Salute
Due giornate fondamentali che celebrano il Pianeta e la salute dell’Uomo

Giornata Mondiale della Salute
7 APRILE
Da più di 70 anni si celebra la Giornata Mondiale della Salute per ricordare la fondazione dell’OMS avvenuta il 7 aprile 1948. Ogni anno viene scelto un tema specifico per promuovere la sensibilizzazione e lanciare programmi a lungo termine su argomenti di salute pubblica. Il tema del 2024 è “La mia salute, un mio diritto”, per richiamare l’attenzione sulla necessità di difendere il diritto di tutti ad avere accesso a servizi sanitari di qualità e ad uno stato di benessere complessivo fisico, psichico e sociale, che non sia solo assenza di malattia. In Italia, il diritto alla salute è garantito dall’articolo 32 della Costituzione.

Giornata Internazionale della Terra
22 APRILE
La Giornata della Terra è stata celebrata per la prima volta nel 1970 negli Stati Uniti, quando ancora le tematiche ambientali non erano una priorità né un punto delle agende politiche.
Nel corso degli anni, tuttavia, la partecipazione internazionale è cresciuta coinvolgendo circa 190 paesi in tutto il mondo tanto che l’ONU, nel 2009, ha istituito ufficialmente la Giornata  Internazionale della Terra. Il 22 aprile, un mese e un giorno dopo l’equinozio di primavera, ogni anno diventa un’occasione per promuovere la salvaguardia dell’ambiente e l’equilibrio tra i bisogni economici, sociali e ambientali.

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